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Venerdì 5 luglio 2013 - 13:05

Consumi: Copagri, nel 2012 crisi ha spinto famiglie ”in trincea”

(ASCA) – Roma, 5 lug – Nel 2012 la crisi ha spinto lefamiglie italiane ”in trincea”. La spesa alimentare,infatti, pur confermando sostanzialmente nello scorso anno ilivelli del 2011 (19,4% e 19,2%), con una lieve diminuzionenella media mensile, evidenzia comportamenti finalizzati alcontenimento degli acquisti per fronteggiare l’aumento deiprezzi (2,5%) e per risparmiare quanto piu’ possibile,frenando evidentemente su qualita’ e quantita’.

Nello specifico, le famiglie che hanno tagliato suqualita’ e quantita’ sono aumentate dell’8,7% (53,6 nel 2011,62,3 nel 2012). Lo sottolinea in una nota la Confederazione produttoriagricoli (Copagri) sulla base dei dati pubblicatidall’Istat.

Nel Mezzogiorno i sacrifici su qualita’ e quantita’ digeneri alimentari acquistati hanno superato la soglia del70%. Tale trend trova riscontro nella crescita delle famiglieche si orientano verso i discount: dal 10,5% del 2011 al12,3% dello scorso anno. L’aumento della spesa nei discount raggiunge il 14,6% nelMezzogiorno, 1,5% in piu’ rispetto al 2011, e il 10,9% alNord, con il sensibile aumento di quasi due punti e mezzo. Inconseguenza di cio’ cala l’indirizzo verso la distribuzioneorganizzata e gli esercizi commerciali tradizionali. I generialimentari che hanno fatto registrare contrazioni di spesasono pane e cereali, carne, latte, formaggi e uova. Il quadro rappresentato oggi dall’Istat – rileva Copagri -e’ figlio delle condizioni di disagio economico per circa 15milioni di italiani, un quarto della popolazione di cui il40% al Sud (disagio particolarmente grave per 8,6 milioni dipersone, il doppio rispetto a soli due anni fa), del calo del2,2% del reddito disponibile, del crollo del 5% del potered’acquisto della famiglie e del 4,3% dei consumi, la cadutapiu’ pesante dai primi anni novanta. Gli italiani – evidenzia Copagri – hanno inoltre dovutofare i conti con gli aumenti dei prezzi di energia elettrica,gas e altri combustibili (12,5%) e dei carburanti (15,4%).

Rispetto alla spesa totale, le quote destinate acombustibili ed energia sono cresciute del 5,2 e 5,6%. Faeccezione la spesa per la benzina, che e’ diminuita perche’sono diminuite le famiglie che l’hanno acquistata. Redditi, potere d’acquisto, consumi e produttivita’restano per la Copagri gli ambiti d’azione prioritari dellapolitica economica e sociale nazionale. com-stt/cam/rob

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