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Giovedì 4 luglio 2013 - 18:23

Salute: studio Usa, aumentano i casi di ictus in gravidanza

(ASCA) – Roma, 4 lug – Quello che dovrebbe essere il momentopiu’ bello della vita di una donna, talvolta puo’, invece,trasformarsi in un evento tragico. Secondo alcuni studi, icambiamenti corporei che avvengono nel periodo dellagravidanza possono rendere la donna piu’ predispostaall’ictus cerebrale. In base ai dati pubblicati su Stroke, ilgiornale ufficiale dell’American Heart Association,l’incidenza del fenomeno e’ di ”solo” 26 casi su 100.000,ma a preoccupare e’ il significativo incremento registratonegli ultimi 10 anni, con un aumento del 54%. Numeri chehanno allertato la comunita’ scientifica spingendo moltispecialisti, in particolar modo americani, ad approfondire ilrapporto tra ictus e gravidanza, suscitando la preoccupazionedi molte future mamme e l’interesse generale per laquestione.

”E’ inevitabile che nel periodo di gestazione il corpo diuna donna subisca dei cambiamenti profondi a livello ormonalee fisiologico: ipervolemia (aumento del volume del sanguecircolante), vasodilatazione e trombofilia – ha commentatoValerio Sarmati, specialista in riabilitazione neurocognitivapost ictus cerebrale – principalmente, questi episodi diverificano con soggetti che presentano specifici fattori dirischio, che possono essere accentuati dalla gravidanza, mache in ogni caso andrebbero tenuti sotto controllo. Purtroppoe’ vero anche che esistono problemi specifici legati allagestazione che possono aumentare il rischio di ictus: lapreeclampsia, spesso asintomatica, e l’eclampsia (otossiemia). La gestione dell’ictus in gravidanza e’ unaquestione estremamente complessa, poiche’ se e’ estremamentenecessario intervenire con dei farmaci, c’e’ comunque datenere conto dell’eventuale tossicita’ che gli stessi possonoavere per il feto. E’ quindi necessario che, quandopossibile, si prevenga l’insorgenza dei fattori di rischiostessi, cercando di evitare l’obesita’, il fumo e curandol’alimentazione, e per quei problemi su cui non si puo’intervenire cambiando lo stile di vita e’ bene rivolgersi aun medico che potra’ tenere la situazione sempre sottocontrollo”. red/mpd

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