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Giovedì 4 luglio 2013 - 10:34

Crisi: 3 giovani su 4 infelici a lavoro, e’ fuga in campagna

(ASCA) – Roma, 4 lug – Non c’e’ solo il problema delladisoccupazione, piu’ di tre giovani sotto i 40 anni suquattro (77 per cento) una volta trovato il lavoro pensano dicambiarlo perche’ sono scontenti.

E’ quanto emerge da una analisi Coldiretti/Swg illustrata all’odierna Assemblea nazionale a Roma, alla presenza di15mila coltivatori italiani, dei ministri Alfano, DeGirolamo, Orlando, Lorenzin, Zanonato, oltre cherappresentanti delle forze sociali, economiche, sindacali,nazionali ed estere.

Per l’occasione e’ stato aperto il primo Open Space”Mollo tutto, nuova vita in campagna” con le storie, illavoro ed i curiosi prodotti di chi ha cambiato radicalmentevita per andare a fare l’agricoltore in campagna, realizzandoil sogno di tanti italiani.

Secondo l’indagine Coldiretti/Swg, infatti, il 38 percento dei giovani italiani oggi preferirebbe gestire unagriturismo piuttosto che lavorare in una multinazionale (28per cento) o fare l’impiegato in banca (26 per cento).

”Oggi si registra dunque un profondo cambiamento rispettoal passato, quando la vita in campagna era considerata spessosinonimo di arretratezza e ritardo culturale nei confronti diquella in citta”’, ha affermato il presidente dellaColdiretti, Sergio Marini, nel sottolineare che ”si trattadi una vera rivoluzione culturale con il contatto con lanatura ed i suoi prodotti che e’ diventato premiante rispettoall’impegno negli strumenti finanziari di un istituto dicredito o nei prodotti fortemente pubblicizzati di una grandemultinazionale”. Dalla maestra che rinuncia al posto fisso per diventare”agriartista” all’operatore di borsa che molla la finanzaper dedicarsi alle agricolonie, da chi abbandona lo studiodentistico per dedicarsi al soccorso antifrane a chi diceaddio alla promettente carriera da grafica editoriale perprodurre ”agricosmetici”, fino all’informatico chedimentica i computer per allevare capre ed aprire unagriturismo e all’avvocato che appende al chiodo la toga e vain campagna a produrre manna.

Sono solo alcune delle fortunate storie di tanti giovaniche hanno deciso con coraggio ed un pizzico di ottimismo dimollare i precedenti lavori e dedicarsi con entusiasmoall’agricoltura, raccontate attraverso le brillanti einnovative idee imprenditoriali durante l’Assemblea nazionaledella Coldiretti.

La creativita’ giovanile spazia tra innumerevoli storiecome quella di Annamaria Musotto che, dopo essersi laureatain giurisprudenza a Milano ed aver intrapreso gli studi perdiventare notaio, ha deciso di tornare in Sicilia perprodurre manna, non e’ quella che cade dal cielo ma unostraordinario dolcificante a basso contenuto di glucosio efruttosio che si ottiene attraverso una particolare etradizionale lavorazione del frassino. E ancora – continua la Coldiretti – c’e’ anche la nuovaesperienza emiliana di Silvia Bendanti che ha rinunciato alposto fisso da maestra per produrre dell’ottimo vino emilianoIgt di cui disegna personalmente e con molta cura leesclusive etichette, trasformandosi cosi’ in agriartista. Epoi la brillante idea di Chiara De Miccolis che ha dettoaddio alla carriera da grafica editoriale per dedicarsitotalmente alla sua masseria dove produce ottimo olioextravergine di oliva Dop e cosmetici naturali in unavastissima gamma che va dalla crema corpo al doposole fino alsapone interamente realizzati con olio extravergine di olivaed olii essenziali.

stt/cam/bra

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