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Giovedì 4 luglio 2013 - 18:15

Bellezza: febbre da ‘lato B’? Arriva nuova tecnica con impulso elettrico

(ASCA) – Milano, 4 lug – Sole e mare, anche solo per unbreve periodo di relax, sono ormai alle porte ma lo specchiospesso non rimanda l’immagine desiderata. La parte del corpopiu’ sotto esame in questo periodo dell’anno? ”I gluteisicuramente. Ogni donna desidera raggiungere un equilibriodelle forme il piu’ armonico possibile, ma ci sono zoneconsiderate piu’ critiche. Il ‘lato B’ in primis”’, spiegaAntonella Castaldo, medico chirurgo perfezionato in chirurgiaplastica ed estetica. E se palestra, dieta e massaggi non sisono rivelati sufficienti per avere un fondoschiena tonico eproporzionato, vengono in aiuto nuove tecniche chirurgiche,sempre piu’ efficaci e meno invasive.

”Con il vibrance ad esempio e’ possibile ottenere unnotevole effetto push up dei glutei, senza l’utilizzo dimateriali iniettabili o protesi, bensi’ attraverso l’utilizzodi piastre metalliche simili a quelle che si utilizzano perl’elettrostimolazione” specifica la Castaldo.

Il vibrance e’ una tecnica microchirurgica in grado disollecitare una biostimolazione dei tessuti con effettovolume. ”Con questo particolare trattamento si ottiene unavera e propria ricostruzione volumetrica, con risultatispecifici e modulabili a seconda delle zone da trattare e conil vantaggio di non dover utilizzare alcun tipo di filler oprotesi, ma grazie a tre differenti correnti miscelate insinergia. Queste correnti, regolate ad una intensita’ tale danon essere percepite dal paziente, vengono trasmesseattraverso delle piastre che stimolano la tonicita’. Peramplificare al massimo l’effetto e’ possibile utilizzare insinergia anche un ago molto sottile, che permette alle fibreelastiche del derma di aderire al corpo dell’ago fino adottenere una sorta di ‘autotrapianto’ del tessuto”.

Con questa tecnica e’ possibile ottenere volumi importantisemplicemente sfruttando gli stessi componenti del derma,senza alterare la fisionomia e senza provocare cicatrici, ne’avvallamenti dei tessuti, con un risultato finaleestremamente naturale e una durata di anni. Quali sono ivantaggi rispetto al tradizionale filler? ”Per cominciare -spiega l’esperta – il risultato finale sara’ piu’ duraturorispetto a quello di un intervento con filler che dura per unmassimo di 8 mesi. A seconda del paziente, infatti, l’effettopush up puo’ arrivare a durare anche 2 anni. Inoltre, adifferenza dell’acido ialuronico che spesso creaavvallamenti, nel caso del vibrance, l’aspetto della pelle e’piu’ omogeneo e addirittura si riesce in alcuni casi adattenuare i tipici inestetismi della ritenzione idrica”.

”E’ importante inoltre sottolineare che il paziente nonpercepisce alcun tipo di sensazione o fastidio al passaggiodella corrente – prosegue la dott. Castaldo – Un ulteriorevantaggio e’ dato dal fatto che il trattamento puo’ essereeffettuato in qualunque periodo dell’anno, anche a ridossodell’esposizione solare”.

Per ottenere un risultato adeguato sono necessarie circauna decina di sedute, da ripetere a una distanza di 15 giornil’una dall’altra, il tempo necessario ai tessuti perrigenerarsi totalmente. Il trattamento ha un costo di circa200 euro, per una seduta di 30 minuti.

red/mpd

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