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Giovedì 4 luglio 2013 - 10:00

Agroalimentare: Coldiretti, anticontraffazione in Costituzione

(ASCA) – Roma, 4 lug – La Commissione parlamentareanticontraffazione dovrebbe essere prevista in Costituzione afronte del moltiplicarsi degli episodi sempre di alterazioni,falsificazioni e contraffazioni di prodotti alimentari chemette in allerta quasi 18 milioni di famiglie italiane, parial 71 per cento del totale.

E’ quanto afferma la emerge la Coldiretti sulla base diun’analisi Censis/Accredia illustrata nel corso dell’odiernaAssemblea nazionale a Roma alla presenza di 15milacoltivatori italiani, dei ministri Alfano, De Girolamo,Orlando, Lorenzin, Zanonato, oltre che rappresentanti delleforze sociali, economiche, sindacali, nazionali ed estere. Anche per effetto della crisi – sottolinea la Coldiretti -nel primo trimestre del 2013 sono stati effettuati sequestridi prodotti alimentari per un valore di 112,6 milioni di eurosecondo i dati del Comando Carabinieri per la Tutela dellaSalute (Nas).

”La lotta alla contraffazione e alla pirateriarappresentano per le Istituzioni un’area di interventoprioritaria per recuperare risorse economiche utili al Paesee generare occupazione” ha affermato il presidente dellaColdiretti, Sergio Marini, nel sottolineare che ”la politicaitaliana deve avere il coraggio di difendere i valoridistintivi, che tutti insieme danno luogo a quel Made inItaly e che hanno a che fare con l’articolo uno dellaCostituzione perche’ sono le nostre future opportunita’ dilavoro. In paesi come il nostro – ha proseguito Marini – laCommissione parlamentare anticontraffazione non dovrebbeessere oggetto di dibattito in Parlamento ma prevista perlegge, anzi, se possibile, nella Costituzione stessa.

La distintivita’ e’ il nostro punto di forza e non si puo’accettare – ha sottolineato Marini – che venga minata alivello nazionale, europeo o nei rapporti internazionali”.

Le preoccupazioni, secondo la Coldiretti, riguardano ancheil fatto che l’Italia e’ un forte importatore di prodottialimentari, con il rischio concreto che nei cibi in venditavengano utilizzati ingredienti di diversa qualita’ come ilconcentrato di pomodoro cinese, l’extravergine tunisino, lacagliata di latte della Lituania o il prosciutto olandesespacciato per nazionale.

I prodotti alimentari piu’ colpiti dalle frodi secondo icarabinieri dei Nas sono stati nel 2013 – ha sottolineato laColdiretti – quello della carne e degli allevamenti (52 percento) con il caso della carne di cavallo spacciata permanzo, farine, pane e pasta (12 per cento in valore deltotale sequestrato) e le conserve alimentari (7 per cento).

Gli ottimi risultati dell’attivita’ investigativaconfermano – ha sostenuto la Coldiretti – che tra Agenziedelle Dogane, Nas dei Carabinieri, Istituto ControlloQualita’, Capitanerie di Porto, Corpo Forestale e Carabinieridelle Politiche Agricole, Asl, ai quali si aggiungel’attivita’ degli organismi privati, l’Italia puo’ contaresul primato comunitario in materia di scurezza alimentaregrazie alla piu’ estesa rete di controlli. Un impegno che vasostenuto – ha continuato la Coldiretti – stringendo lemaglie troppo larghe della legislazione comunitaria” inmateria di trasparenza dell’etichetta dei cibi.

L’Italia sotto il pressing della Coldiretti e’all’avanguardia in questo percorso: il 7 giugno 2005 e’scattato l’obbligo di indicare la zona di mungitura o lastalla di provenienza per il latte fresco; dal 17 ottobre2005 l’obbligo di etichetta per il pollo Made in Italy pereffetto dell’influenza aviaria; a partire dal 1 gennaio 2008l’obbligo di etichettatura di origine per la passata dipomodoro.

stt/cam/bra

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