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Mercoledì 3 luglio 2013 - 17:59

Tumori: cancro seno per donne prima causa di morte oncologica

(ASCA) – Roma, 3 lug – Il tumore al seno e’ la prima causa dimorte oncologica per le donne. In Italia sono circa 46 mila inuovi casi annui di carcinoma mammario, secondo gli ultimidati forniti dall’Associazione italiana registro tumori(Airtum). Oggi, pero’, il cancro alla mammella fa meno paurase diagnosticato in tempo, ”quello che bisogna rafforzare e’quindi l’attivita’ di screening”. Ad esserne convinto e’Luca Marino, medico e direttore sanitario dei centridiagnostici Marilab di Roma.

”Ogni donna sopra i 35 anni dovrebbe fare una mammografia- prosegue l’esperto – ma siccome esiste un numero discretodi tumori che insorgono prima dei 35 anni si comincia a direche insieme alla visita ginecologica, e all’autopalpazionedel seno, sarebbe bene effettuare anche un’ecografia. Lamammografia interviene successivamente, e in questo ambitoMarilab e’ tra i pochi centri a Roma a svolgere questaindagine con un’alta professionalita’. L’esame, infatti, e’realizzato da specialisti che si occupano di senologia e chevisitano il paziente prendendolo in carico globalmente. Lamammografia – precisa Marino – diventa quindi uno strumentoinserito all’interno di una visita specialista che consenteal paziente di uscire dal nostro centro con una diagnosi. Sedalla visita poi risulti necessario effettuare ulterioricontrolli attraverso la risonanza e l’ecografia, noi lieseguiamo nella stessa sede”.

La Risonanza Magnetica Mammaria (RMM), invece, e’ un esamedi secondo livello. ”Una metodica messa a punto di recente -chiarisce il direttore sanitario – che ha preso piede laddovela mammografia non e’ dirimente, perche’ non ci da’ leinformazioni necessarie per realizzare una diagnosidefinitiva. Insomma, la RMM interviene quando e’ presente unproblema legato alla composizione della ghiandola mammariaoppure con le donne che hanno le protesi”. Inoltre,”conviene fare direttamente una RMM se in famiglia ci siagia’ un caso di tumore al seno, cosi’ da evidenziare inmaniera piu’ precoce l’insorgenza del cancro rispetto aquanto, ad esempio, possa essere accaduto alla madre. Infine,un altra situazione da citare – precisa Marino – riguarda lepazienti gia’ operate al seno, che eseguono i follow-up piu’con la risonanza che con la mammografia”.

red/mpd

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