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Lunedì 1 luglio 2013 - 19:17

Hiv: diminuisce in Africa tasso trasmissione mamma-figlio del virus

i(ASCA) – Roma, 1 lug – Oggi in Africa sono 23,5 milioni lepersone che vivono con l’HIV. Negli ultimi anni nell’areasub-sahariana, dove il tasso di infezione da HIV/AIDS e’ ilpiu’ alto del mondo, le nuove infezioni nei bambini sonoscese in modo significativo, soprattutto grazie allariduzione della trasmissione madre-figlio del virus. UNAIDS, Programma delle Nazioni Unite per l’AIDS/HIV, haindividuato 21 paesi africani prioritari per la lotta alvirus e, a oggi, i risultati dell’accesso alle cure sonoincoraggianti, in particolare per quanto riguarda i giovani.

Nel 2012, infatti, il numero di nuove infezioni da HIV trai bambini e’ diminuito del 40% rispetto al 2009. Calo dovutosoprattutto alla maggiore disponibilita’ della terapiaantiretrovirale, utile a prevenire la trasmissionemadre-figlio del virus e fornita a piu’ di tre quarti delledonne in gravidanza in 16 dei 21 paesi. S econdo i dati UNAIDS e’ il Botswana ad aver raggiunto isuccessi piu’ grandi, avendo casi in cui la trasmissionemadre-figlio e’ stata quasi eliminata. Oltre al Botswana, si sono registrate drastiche riduzionidel numero di nuove infezioni da HIV tra i bambini anche inaltri 6 paesi tra quelli prioritari (Etiopia, Ghana, Malawi,Namibia, Sud Africa e Zambia), con diminuzioni fino al 50%rispetto al 2009. Dato che dimostra che i progressi possonoessere significativi quando il trattamento si concentra sullepersone giuste e nei posti giusti. Nonostante i grandi passi avanti, pero’, c’e’ ancora moltolavoro da fare. Anche se i tassi di accessibilita’ altrattamento sono aumentati del 20% tra il 2011 e il 2012,milioni di persone vivono ancora senza farmaci. Il problemae’ particolarmente grave per i bambini affetti da Hiv/Aids:nella maggior parte dei paesi prioritari, solo tre su diecicon test positivo, stanno ricevendo i farmaci di cui hannobisogno. UNAIDS ha definito questo livello”inaccettabilmente basso”, ma rimane ottimista e con laconvinzione che la situazione possa migliorare se i paesiafricani e i donatori internazionali lavoreranno insieme perarrivare all”’azzeramento delle infezioni da HIV, delladiscriminazione e del tasso di mortalita’ correlatoall’AIDS”.

red/mpd

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