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Venerdì 28 giugno 2013 - 12:28

Roma: arrestato dipendente Ministero Giustizia per corruzione

(ASCA) – Roma, 29 giu – Nel corso della nottata, iCarabinieri del Nucleo Investigativo di Roma hanno arrestato6 persone in esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelareemessa dal Gip presso il Tribunale di Roma, dott.ssaSimonetta D’Alessandro su richiesta della Procura dellaRepubblica presso il Tribunale di Roma, ritenute responsabilia vario titolo di associazione per delinquere finalizzataalla commissione di un numero indeterminato di delitti controla Pubblica Amministrazione, nonche’ di singoli reati dicorruzione e turbata liberta’ dei procedimenti di scelta delcontraente. L’indagine, sviluppata per quasi un anno dai Carabinieridi via in Selci e coordinata dal Pm Ilaria Calo’, haconsentito di fare luce sulla gestione illecita di commesse eappalti pubblici per la fornitura di materiale informaticoall’Amministrazione della Giustizia, attuata da un dipendentedella Direzione Generale dei Servizi InformativiAutomatizzati del Ministero della Giustizia il quale,nell’esercizio delle sue funzioni di assistente informaticoaddetto allo sviluppo di vari progetti di automazioneinformatica degli Uffici Giudiziari, aveva promosso,organizzato e capeggiato un’associazione per delinquereinsieme a 5 soggetti operanti per conto di ditte contraenticon il Ministero, al fine di trarre ingenti e indebitiprofitti in danno della Pubblica Amministrazione. Il sistema corruttivo organizzato dal P.D.B. si basavasulla richiesta sistematica di tangenti in denaro, ammontantial 7-8% del valore di ogni appalto, per favorirel’assegnazione di commesse alle ditte riconducibili airestanti indagati, i quali pagavano le somme sotto forma diconsulenza fittizia, fatturata regolarmente ad un’altraditta, riconducibile ai membri dell’organizzazione criminaleche poi provvedeva alla consegna del denaro contante alpubblico dipendente. Un altro metodo utilizzato dalla persona arrestata pertrarre indebiti profitti economici dagli acquisti dimateriale informatico per conto dell’Amministrazione dellaGiustizia, consisteva nell’alterazione del funzionamento delMe.P.A. (Mercato Elettronico della Pubblica Amministrazione),attuata facendo aumentare indebitamente i prezzi di offertadei materiali proposti. Nel corso della mattinata i Carabinieri hanno eseguitonumerose perquisizioni sequestrando documentazioneamministrativa e materiale informatico.

Cinque indagati sottoposti a misura cautelare in carceresono ora reclusi presso il carcere di Regina Coeli, mentre unsesto e’ stato ammesso agli arresti domiciliari.

red-gc/

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