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Mercoledì 26 giugno 2013 - 16:12

Pedofilia: Vicariato Roma, sconcerto e indignazione per servizio TgLa7

(ASCA) – Roma, 26 giu – Il Vicariato di Roma esprime”sconcerto e indignazione” per la diffusione di parte delverbale di denuncia contenente i nomi di sacerdoti accusatidall’ex prete Patrizio Poggi in un servizio del Tg di La7delle ore 20 di martedi’ 25 giugno.

Il Cardinale Vicario, Agostino Vallini – si legge in unanota – esprimendo profonda amarezza per la diffusione disimili notizie calunniose che sparano nel mucchio in manierageneralizzata, manifesta piena fiducia nella magistratura esi dice pienamente convinto che sara’ smantellato il pianocalunnioso, dimostrando non veritiere le affermazioni delPoggi, mosso forse da spirito di rivalsa o da risentimentopersonale.

Il Dottor Pignatone, Procuratore capo della Repubblica diRoma – ricostruisce il comunicato – nel telegiornale hasmentito categoricamente che sacerdoti della diocesi di Romasiano indagati per pedofilia sulla base della denunziadell’ex-prete Patrizio Poggi, dimesso nel 2007 dallo statoclericale per reati di natura sessuale su minori e che hascontato la condanna nel carcere di Rebibbia. La diffusionedi parte del verbale di denuncia contenente i nomi disacerdoti da lui accusati, ha suscitato sconcerto eindignazione in Vicariato.

Il cardinale vicario, Agostino Vallini, esprime profondaamarezza per la diffusione di simili notizie calunniose chesparano nel mucchio in maniera generalizzata senzadistinguere tra chi ha sbagliato, che deve pagare, e chi e’calunniato. Il prelato rinnova inoltre ai sacerdoti vicinanza, stima eaffetto per il loro generoso ministero. Condanna vivamente ilfatto che organi di informazione si facciano megafono dinotizie delittuose prive di riscontri oggettivi, violando lepiu’ elementari norme della deontologia giornalistica e delrispetto della privacy.

”A chi giova – si domanda il cardinale – creare un nuovocaso scandalistico e infangare le persone e il ministero disacerdoti? E’ questo il modo di fare informazione? E’ un modoper screditare la Chiesa e i suoi ministri. Ognuno dara’conto a Dio del suo operato”. Il cardinale, che nel suo ministero episcopale si e’impegnato da sempre per combattere i casi di eventualeimmoralita’ del clero, all’inizio del suo mandato visito’ ilPoggi detenuto nel carcere di Rebibbia e non si spiega uncomportamento simile. ”Come mai – aggiunge il Cardinale – inquella circostanza e nei colloqui successivi in Vicariato ilPoggi non ha sentito il bisogno di denunziare al Vescovo isuoi ex confratelli?”.

Il Cardinale esprime piena fiducia nella magistratura e sidice pienamente convinto che sara’ smantellato il pianocalunnioso, dimostrando non veritiere le affermazioni delPoggi, mosso forse da spirito di rivalsa o da risentimentopersonale.

I sacerdoti calunniati – conclude la nota – si riservanoogni azione legale a tutela della loro personaleonorabilita’.

com-stt/gc

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