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Mercoledì 26 giugno 2013 - 15:38

Media: Msf, nel 2012 solo 4% Tg italiani dedicato a crisi umanitarie

(ASCA) – Roma, 26 giu – Nel 2012 i telegiornali hannodedicato solo il 4% dei servizi a contesti di crisi,conflitti, emergenze umanitarie e sanitarie. Lo attesta il”9* Rapporto sulle Crisi dimenticate” presentato oggi aRoma da Medici senza fronterie (Msf) che parla in una nota di”situazione inaccettabile” denunciando come ”le crisiumanitarie stiano inesorabilmente scomparendo daitelegiornali italiani, nonostante il desiderio del pubblicodi essere piu’ informato”. L’indagine e’ stata illustrata durante un incontropatrocinato dalla Federazione nazionale della stampa italiana(Fnsi) e realizzata con il supporto dell’Osservatorio diPavia: prende in esame la copertura delle crisi umanitarienei principali notiziari (prima serata) della televisionegeneralista (3 della Tv pubblica e 4 della Tv privata). Da quando e’ stato avviato questo tipo di monitoraggio,nel 2006, la copertura risulta la piu’ bassa mai registrata:”le crisi umanitarie da dimenticate sono diventateinvisibili” scrive Msf che chiede ai media di sostenere glisforzi per portarle all’attenzione dell’opinione pubblica. In un anno, infatti, i Tg della sera hanno dedicato solo7 servizi all’Aids, 3 notizie alla Repubblica Democratica delCongo, 4 al Niger, 2 notizie alla martoriata popolazione diHaiti, 2 alla Mauritania. Lo stesso Iraq – eviodenzia lostudio – che gli anni scorsi ha avuto grande spazionell’agenda dei notiziari, nel 2012 ha avuto 12 notizie. IlSudan e il Sud Sudan trovano spazio in 17 notizie, in alcunedi queste solo per la presenza di personaggi famosi. Tutti dati – evidenzia la Ong – particolarmente importantise combinati con quelli di un’altra ricerca commissionata daMsf all’Eurisko: si rileva, infatti, che il 63% dellapopolazione italiana desidera ricevere dai media piu’informazioni sulle emergenze umanitarie. Secondo un sondaggio d’opinione effettuato nel maggio2013, il 78% del campione considera eccessiva la quantita’ dinotizie sul gossip e il 64% considera sia presente troppapolitica, mentre il 60% chiede maggiori informazioni sullavoro delle organizzazioni umanitarie e sul modo in cuipoter dare il proprio contributo. ”Ogni anno stiliamo la lista delle ”Crisi dimenticate’con un augurio: che l’anno successivo sia vuota”, dichiaraLoris De Filippi, Presidente di Msf Italia. ”La situazione -prosegue – e’ in netto peggioramento. La voce delle vittimedelle crisi umanitarie non raggiunge gli italiani, perche’ imedia ne parlano sempre meno. Il 2012 e’ stato l’annopeggiore: contesti come la Repubblica Centrafricana o alcunemalattie tropicali sono stati del tutto dimenticati. L’Aidse’ pressoche’ sparito. Esiste un significativo squilibrio trale sofferenze delle popolazioni e la copertura data daimedia, in particolare dai Tg”, conclude De Filippi.

com-stt/mpd

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