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Lunedì 24 giugno 2013 - 14:39

Protezione civile: Serracchiani (Fvg), favorire dialogo Stato-Regioni

(ASCA) – Palmanova (Ud), 24 giu – La necessita’ di creare unarete tra Regioni italiane e parallelamente costruire undialogo tra i diversi Stati in Europa per saper affrontarenon solo i momenti dell’emergenza ma soprattutto ragionare inun’ottica di prevenzione e’ stata messa in evidenza, oggi aPalmanova, dalla presidente della Regione, DeboraSerracchiani, intervenuta al formale passaggio di consegnetra la Provincia Autonoma di Trento e il Friuli VeneziaGiulia nel coordinamento della Commissione specialeProtezione civile in seno alla Conferenza delle Regioni edelle Province autonome.

All’incontro hanno preso parte il responsabile delDipartimento nazionale della Protezione, il prefetto FrancoGabrielli, e il vice Vincenzo Spaziante, assieme agliassessori alla Protezione civile delle Regioni italiane, trai quali Paolo Panontin del Friuli Venezia Giulia.

Serracchiani ha definito ”momento importante” il passaggiodi consegne, perche’ ”con orgoglio possiamo affermare che laprotezione civile in Friuli Venezia Giulia e’ una chiaraeccellenza”, presa a modello non solo in Italia ma che ”civiene emulata anche in un tentativo europeo di mettere inpiedi una protezione civile che faccia dialogare tra loro gliStati non solo nei momenti dell’emergenza ma anche sul pianodella prevenzione”.

Nel rivolgere un ”doveroso e sincero grazie a tutta lastruttura”, guidata dal direttore Guglielmo Berlasso, eidealmente ”a ciascuno dei quasi diecimila volontari, tradonne e uomini”, la presidente, pensando anche alle scossedi terremoto di queste ultime ore in Lunigiana, ha parlato di”emergenze che non finiscono piu”’ e, dunque, dellanecessita’ di essere ”pronti a tutto”.

”E’ chiaro che questo tavolo di coordinamento – ha affermatoSerracchiani – e’ utile se ci permette di creare una reteper costruire tutti i processi necessari per far si’ chequesto nostro territorio sappia reagire nelle diversesituazioni che sono il frutto anche di una fragilita’ dovutaa scelte sbagliate, in termini di urbanizzazione, consumo delsuolo, disboscamento”.

”Un tavolo da cui – questo l’auspicio della presidente delFriuli Venezia giulia – si possa sviluppare unacollaborazione tra realta’ regionali sempre piu’ forte, coesae utile alle nostre comunita”’.

fdm/res

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