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Sabato 22 giugno 2013 - 16:55

GMG: Clini, da Manifesto spinta morale per gli impegni di Rio+20

(ASCA) – Assisi (Pg), 22 giu – ”Come Ministro dell’Ambientemi sono adoperato intensamente perche’ la Conferenza RIO+20si concludesse con un accordo per il futuro e ho promossoinsieme al Pontificio Collegio per i Laici la preparazionedel Manifesto. Spero che dalla Giornata Mondiale dellaGioventu’ di Rio de Janeiro venga la spinta morale per dareconcretezza agli impegni di Rio + 20”. Lo ha detto CorradoClini, direttore generale del Ministero dell’Ambiente e gia’Ministro del Governo Monti, intervenendo stamani ad Assisialla presentazione del manifesto per l’ambiente dellaGiornata Mondiale della Gioventu’ di Rio de Janeiro daltitolo: ”I giovani della GMG custodi del creato, il futuro amisura d’uomo che vogliamo”.

Il manifesto, voluto dalla Fondazione Giovanni Paolo IIper la Gioventu’ del Pontificio Consiglio per i Laici e ilMinistero dell’Ambiente e della tutela del Territorio e delMare e’ stato stilato da una commissione di esperti inmateria e prende spunto dal vertice mondiale sullo svilupposostenibile ”Rio+20” ma soprattutto dalle recentiaffermazioni di Papa Francesco sulla ”Custodia delCreato”.

”E’ un documento molto impegnativo – ha spiegato Clini -perche’ assume come quadro di riferimento gli scenariambientali futuri del Panel Intergovernativo sui CambiamentiClimatici (IPCC) e del programma delle Nazioni Unite perl’Ambiente (UNEP)”. ”Il Manifesto – ha ribadito – richiamal’allarme lanciato da questi organismi e dalla comunita’scientifica internazionale, e sottolinea che gli appellidegli studiosi per la protezione dell’ambiente globale nonpossono piu’ essere trascurati. In particolare ricorda chenei prossimi 100 anni rischiamo di avere lo stesso aumentodella temperatura che in altre ere geologiche si e’verificato nell’arco di 20mila anni, con un processo 200volte piu’ veloce a causa delle emissioni dei gas a effettoserra con un tasso di incremento senza precedenti”.

Per il direttore generale ”la crisi ambientale e’ unproblema etico perche’ ”tendenza non significa destino’, el’inversione della tendenza richiede l’assunzione diresponsabilita’ morali e di scelte politiche ed economichebasate sulla custodia del creato, per non portare via ilfuturo e la speranza alle giovani generazioni. Speranza cheha il suo punto di forza in Papa Francesco, che con il suonome richiama il Santo che ci ha insegnato a chiamarefratelli e sorelle l’acqua e il sole, e a rispettare tutte lecreature di Dio e l’ambiente in cui esse vivono e nel qualenoi stessi viviamo con loro”.

pg/sam/

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