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Venerdì 21 giugno 2013 - 15:29

Spettacoli: ‘Fratelli al Gemelli’, piece teatrale su Sindrome X-fragile

(ASCA) – Roma, 21 giu – La sindrome x fragile e’ una malattiagenetica che puo’ comportare, tra l’altro, un ritardomentale. Sono in molti a chiamarla sindrome di Forrest Gumpil personaggio cinematografico famoso per la sua ingenuita’che, pur non riuscendo a capire il mondo delle persone che locircondano, cerca comunque d’accontentarle con unatteggiamento di apertura e d’interesse verso tutti, tantoche alla fine e’ sempre lui, bollato come disabile mentale,ad aiutare gli altri – persino in guerra – con il suodisarmante candore.

Le potenzialita’ delle persone affette dalla patologiasono emerse nei giorni scorsi a Roma, in occasione dellospettacolo teatrale ”Fratelli al Gemelli”, interamentescritto e recitato da persone provenienti da famiglie in cuie’ presente il cromosoma x fragile. La messa in scena, per laregia di Francesco Pezzella della Compagnia teatrale SandroGindro, si e’ svolta presso ”L’Asino che vola”, localeaperto alla solidarieta’ e alla sperimentazione, che ha ancheil merito d’aver lanciato vari giovani musicisti del panoramaromano.

”Fratelli al Gemelli” e’ la storia di quattro pazientiche s’incontrano periodicamente all’Istituto di geneticadell’ospedale e che, partendo dai loro sogni e persino dacitazioni letterarie secentesche, danno vita fantasticamentea una famiglia. L’esperienza di persone considerate – secondoil senso comune – problematiche nelle relazioni con glialtri, dimostra ancora una volta il valore terapeutico delteatro. Ogni uomo riesce sempre ad essere attore e al tempostesso spettatore dei suoi stessi racconti, desideri efantasie, mentre la sua vita si intreccia con quella di altriesseri umani, creando un’inesauribile messa in scena. Ladifferenza tra la vita e il teatro consiste solo nel fattoche qui il pubblico c’e’ per davvero, e la fantasia degliattori (anche quelli catalogati come disabili) si incarna inun contatto pieno di rispetto ed emozione. Se e’ bellorecitare la propria vita sia pure per un cane che abbaia allaluna, e’ piu’ bello ancora recitarla per un pubblico che siconosce e non si conosce. Il piacere di sognare si trasformaallora in piacere di vivere e Don Chisciotte non e’ piu’ solocon le sue illusioni..

red/mpd

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