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Giovedì 20 giugno 2013 - 19:47

Tumori: aiuto a donne malate cancro seno, cena gala Fondazione Prometeus

(ASCA) – Roma, 20 giu – Un aiuto concreto alle donne malatedi cancro al seno. E’ quello che offre la FondazionePrometeus, una onlus di Roma attiva da 12 anni nel settoredella ricerca, della prevenzione e del supporto alle donneche si trovano ad affrontare la malattia e le sueconseguenze. Anche quest’anno la Fondazione organizza unacena di gala volta a raccogliere fondi per finanziare le sueattivita’ che, nel corso degli anni, si sono sempre piu’ampliate: si va da progetti di ricerca, corsi di formazione eborse di studio per medici ed infermieri specializzati incampo oncologico alla promozione di seminari e incontri framedici e pazienti su varie tematiche legate al tumore allamammella, come la prevenzione, la riabilitazione, il sostegnopsicologico, fino ad arrivare all’istituzione di una bancadella parrucca e all’organizzazione di corsi di make-upgratuito per le donne sottoposte a chemioterapia, e di unosportello legale dedicato ai diritti del malato oncologico. Alla cena, al Crowne Plaza Rome-St Peter’s partecipanonumerosi personaggi del mondo dello spettacolo e dello sport,da Gianni Nazzaro a Rossana Banfi a Ilaria D’Amico, madrinadella serata, a cui e’ stato dato il titolo ”Una nuovaprimavera”. ”Siamo di fronte ad un cambiamento epocale, ilcancro al seno sta diventando una malattia sempre piu’guaribile – afferma il Presidente della Fondazione, LucioFortunato, chirurgo oncologo responsabile dell’Unita’operativa di Senologia dell’Ospedale San Giovanni-Addoloratadi Roma – il merito va ai progressi della ricerca ma anche altrattamento in centri specializzati, le Breast Unit, cheaumenta la guaribilita’ del 10-15%. Per questo – continuaFortunato – e’ importante continuare a sostenere la ricerca econtemporaneamente offrire una migliore qualita’ della vitaalle pazienti, che non devono guardarsi allo specchio epensare che il cancro stia vincendo”. ”Il clamore che hasuscitato una scelta estrema come quella della mastectomiapreventiva a cui si e’ sottoposta Angelina Jolie – sottolineada parte sua Alessandro Lembo, oncologo della Fondazione,responsabile dell’Unita’ Operativa di oncologia medica dellaCasa di Cura Marco Polo di Roma – non deve far dimenticareche solo il 5-10% delle neoplasie mammarie e’ determinato dauna mutazione del gene BRCA, a cui l’attrice e’ risultatapositiva. La maggior parte e’ invece sporadica e nonassociata ad ereditarieta’. Per questo sono importantissimeuna corretta informazione e la prevenzione primaria per tuttele donne, tanto piu’ per quelle che hanno una familiarita’con la malattia, che sicuramente pensano di essere a piu’alto rischio di ammalarsi di cancro al seno di quanto inrealta’ non siano”. red/mpd

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