Header Top
Logo
Giovedì 30 Marzo 2017

Logo
Corpo Pagina
Breadcrumbs
  • Home
  • Cronaca
  • Rifiugiati: ‘Save the Children’, tanti bambini muoiono durante esodo

colonna Sinistra
Giovedì 20 giugno 2013 - 10:56

Rifiugiati: ‘Save the Children’, tanti bambini muoiono durante esodo

(ASCA) – Roma, 20 giu – Attualmente 1 milione e 600 milapersone scappate dalla Siria vivono nei campi profughi inGiordania, Libano, Iraq ed Egitto, di cui un milione haattraversato il confine nel solo mese di marzo, e che hannobisogno di aiuto umanitario. E’ quanto comunica ‘Save theChildren’ in una nota diffusa oggi, nella giornata mondialedel rifugiato, sottolineando che piu’ della meta’ di lorosono bambini. Il numero dei profughi e’ cresciuto esponenzialmente negliultimi dodici mesi (di ben 17 volte) e quest’estate sonoprevisti altri 2 milioni di arrivi nei campi. ”Abbiamoappreso storie tremende dai rifugiati siriani, che descrivonotantissimi minori uccisi, torturati, reclutati come bambinisoldato e abusati. I minori vengono separati dalle propriefamiglie e molti muoiono per strada a causa delle ferite,cercando di scappare”, ha dichiarato Valerio Neri, direttoregenerale di ‘Save the Children’ Italia. ”Sono proprio i piu’vulnerabili che pagano il prezzo piu’ alto”. L’organizzazione umanitaria ha raccolto le testimonianzedei profughi che hanno recentemente lasciato il paese e chehanno parlato di un ”viaggio della morte” dei bambinisiriani. Tra di esse la storia di un bambino di appena dodici anniche e’ stato lasciato indietro a morire dopo che, in seguitoall’assassinio di sua madre, era diventato troppo debole perproseguire il viaggio a causa di una ferita provocata daalcune schegge di una granata. Quella di un neonato separatodalla propria madre e morto a causa del caldo e dellamancanza di latte. Bambini calpestati dalla gente che correvasotto il fuoco delle armi. Un ragazzino di 13 anni ucciso daun colpo mentre tentava la fuga. Un ragazzo di 16 anni chedopo 15 giorni di detenzione aveva segni evidenti di torturafisica. Il personale di un checkpoint ha tagliato la gola adun ragazzo di 12 anni. I bambini, avverte ‘Save the Children’, sono diventatiormai bersaglio per i cecchini, costretti a scappare sottopesanti bombardamenti, costretti a cercare di ricavare un po’di acqua dall’erba e dalle foglie, per evitare la setecausata dalle torride temperature.

”Queste testimonianze raccolte dai nostri operatorioffrono un’istantanea della disperazione e dell’orrore che ibambini siriani stanno affrontando quotidianamente. Fino ache questa spirale di violenza nel paese non si riesce afermare, occorre raggiungere urgentemente queste persone eportar loro aiuto”, continua Neri. ”Tutti i bambinicoinvolti in questo orrendo massacro ne hanno bisogno: da unlato coloro che all’interno del paese sono espostiall’atrocita’ del conflitto, dall’altro quelli che, riuscitia scappare, ora vivono in campi profughi affollatissimi,senza poter frequentare una scuola o senza avere un postosicuro dove giocare”.

‘Save the Children’ sta cercando di supportare lapopolazione siriana sia all’interno delle comunita’ dirifugiati in Libano, Giordania e Iraq sia all’interno delPaese. Purtroppo, pero’, a causa della difficolta’ diaccesso, l’Organizzazione e’ attualmente riuscita araggiungere solo il 10% delle persone che si era prefissa diaiutare.

red/gc

CONDIVIDI SU:





articoli correlati
ARTICOLI CORRELATI:
Contenuti sponsorizzati
Barra destra
Torna su