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Giovedì 20 giugno 2013 - 12:31

Immigrati: Oim, rafforzata assistenza con presidio fisso a Lampedusa

(ASCA) – Roma, 20 giu – Con l’aumento degli arrivi dimigranti sulle coste italiane, l’Oim ha stabilito qualchegiorno fa un proprio team fisso a Lampedusa, dopo un periodoin cui la squadre delle quattro organizzazioni Praesidiumavevano garantito una presenza tramite un avvicendamento deipropri operatori sull’isola. Oltre a Lampedusa, l’Oim stagarantendo che i gruppi vulnerabili siano tutelati anchepresso le altre regioni: a Siracusa e’ stato garantitaprotezione a tre migranti che hanno aiutato la Procura aindividuare i trafficanti e che hanno ricevuto un permesso disoggiorno ex art 18 del testo unico sull’immigrazione, chetutela le vittime di tratta e sfruttamento. I migrantisaranno messi in sicurezza quanto prima e trasferiti instrutture protette affinche’ possano testimoniare durante ilprocedimento. In poco piu’ di due settimane sono stati intotale sette i casi di questo tipo che gli operatori Oim sonostati in grado di assistere. E’ quanto comunica la stessaorganizzazione in una nota.

”Cio’ che ancora una volta addolora”, afferma Jose’Angel Oropeza, direttore dell’ufficio di coordinamento Oimper il Mediterraneo, ”e’ purtroppo la notiza della morte dimigranti avvenuta qualche giorno fa, l’ennesimo drammaticoepisodio che vede come vittime persone che, nella speranza ditrovare condizioni di vita migliori o di fuggire da guerre opersecuzioni, si affidano a trafficanti di uomini e, a bordodi imbarcazioni di fortuna, cercano di arrivare in Italiarischiando la vita”. ”Dai racconti dei nostri colleghi a Lampedusa”, prosegueOropeza, ”si apprende che tra gli sbarchi degli ultimigiorni vi sono state anche situazioni drammatiche, conmigranti arrivati in pessime condizioni fisiche – molti icasi di ipotermia – e numerose donne che hanno effettuato latraversata in stato di gravidanza. Due donne sono statetrasferite in elicottero a Palermo, una perche’ prossima alparto e l’altra perche’ aveva presentato delle problematicheserie legate al proprio stato interessante.” ”Alla lucedella situazione di sovraffollamento del CSPA di Lampedusa”,conclude Oropeza, ”ci auguriamo che le operazioni ditrasferimento di migranti verso le appropriate strutture diaccoglienza in tutta Italia – ieri sono state trasferiteoltre 500 persone ed e’ stato riaperto il Centro diaccoglienza di Elmas in Sardegna – possano continuare a ritmisempre piu’ rapidi”.

Tra le nazionalita’ piu’ rappresentate nel corso deglisbarchi del 2013 si registrano soprattutto cittadini somalied eritrei, seguiti da egiziani e pakistani. I migrantigiunti dalla Siria sono stati finora poco piu’ di 600, per lamaggior parte arrivati sulle coste della Calabria. I teamdell’Oim Roma sono costantemente attivi a Lampedusa, inSicilia, in Calabria e in Puglia per fornire assistenza aimigranti che, in questi giorni, continuano a sbarcare sullecoste italiane.

Il personale dell’Oim – insieme a quello dell’UNHCR, diSave the Children e della Croce Rossa italiana – si occupa,nell’ambito del Progetto Praesidium finanziato dal Ministerodell’Interno, di monitorare il buon andamento delle proceduredi accoglienza all’arrivo dei migranti, fornendo un serviziodi counseling legale anche in momenti di grande difficolta’.

Gli arrivi di questi ultimi giorni hanno portato a circa 7200il numero totale di persone sbarcate in Italia nel 2013, unnumero che, pure essendo il doppio rispetto a quelloregistrato nello stesso periodo dello scorso anno, e’ allostesso tempo in linea con quanto accaduto – in manieravariabile – in questi ultimi 6-7 anni, in cui abbiamo sempreregistrato picchi con l’arrivo dell’estate, quando lecondizioni del mare si fanno piu’ tranquille.

red/gc

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