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Giovedì 20 giugno 2013 - 10:35

Comuni: Censis-Fipe, 59% minori scopre alcol con genitori, no con movida

(ASCA)- Roma, 20 giu – La movida e’ vissuta in larga parte unmomento di trasgressione, soprattutto dai giovani,ciononstante e’ sbagliato considerarla un elemento negativoper il territorio cosi’ come la causa del rapporto criticotra ragazzi ed alcol, considerando che la maggioranza deiminorenni viene ‘iniziato’ all’assunzione di bevandealcoliche dai propri genitori.

E’ quanto emerge da una ricerca Censis-Fipe, laFederazione italiana pubblici esercizi aderente aConfcommercio-Imprese per l’Italia, realizzata con lapartecipazione del Silb, l’Associazione italiana imprese diintrattenimento da ballo e di spettacolo. L’indagine – riferisce una nota – attesta che se uscire lasera e’ considerato un comportamento positivo – si esce perpasseggiare, incontrare amici (69%), andare a mangiare (59%)o al pub, in discoteche ed enoteche (28%) e anche per fareshopping (2,7%) – il mal governo di un territorio fapercepire la movida come un problema, tanto da arrivareall’emanazione di regole ed ordinanze che spesso non reggonodi fronte ai giudizi dei Tribunali amministrativi. In questo contesto – si sottolinea – trovano spazio ledegenerazioni che trasformano un fenomeno da opportunita’ aproblema. E sulla ferrea regola che la buona notizia non e’ mai unanotizia e quella cattiva lo e’, la ”malamovida’ trova un’ecoforte sui mass-media, soprattutto se ad essa sono legatifatti di cronaca nera. A far degenerare la situazione sonogli eccessi: secondo il 45% dei giovani ci sono dei momentidi svago in cui e’ lecito trasgredire e secondo il 26,6% diessi nella sfera privata ogni comportamento e’ lecito. E’ sbagliato pensare, tuttavia – affermano i relatoridello studio – che a creare un rapporto critico con l’alcolsia la movida o la discoteca. Da un’indagine a cui la ricercafa riferimento, risulta infatti che oltre il 90% dei minoriin eta’ compresa tra i 12 e 14 anni ha gia’ provato alcolicie il 59% ha sperimentato l’alcol in presenza dei proprigenitori. Ancora piu’ significativo diventa il 73% degli adolescentiche ha bevuto la prima volta in presenza di adulti. El’iniziazione e’ avvenuta per il 63% in occasione di unsemplice un pasto in casa o fuori casa e in meno del 23% deicasi in un’occasione speciale.

”Occorre pertanto riflettere anche sulla capacita’ diistituzioni quali la famiglia e la scuola di indirizzare igiovani verso salutari stili di vita”, commenta ilpresidente Fipe, Lino Stoppani.

com-stt

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