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Mercoledì 19 giugno 2013 - 20:58

Salute: asma, in Italia 3 mln di casi. Malattia sempre piu’ ‘giovane’

(ASCA) – Roma, 19 giu – In Italia vivono oltre 3 milioni diasmatici, il 6% della popolazione. Ma la malattia predilige ipazienti piu’ fragili: i giovani. Tra loro l’incidenza,infatti, e’ pari al doppio ed e’ in continua crescita: e’arrivata ormai al 10%. Si tratta di oltre 900mila bambini eragazzi in tutto il Paese, 21mila nella sola provincia diBrescia. ”Sei su 10 faticano a seguire la terapia – spiegaSergio Pecorelli, Rettore dell’Universita’ degli Studi diBrescia -. Di conseguenza, corrono un rischio decisamentemaggiore di andare incontro a crisi respiratorie e di recarsial pronto soccorso. Proprio per dare una mano a loro e allefamiglie, fin dal 2007 e’ operativo presso gli Spedali Civiliil Centro ”Io e l’Asma”, che propone un PercorsoDiagnostico Terapeutico Educazionale (PDTE): insegniamo comericonoscere i sintomi della malattia e il corretto utilizzodei farmaci, tramite schede informative, giochi e supportimultimediali (www.ioeasma.it). I risultati confermano che sisono praticamente azzerate le visite dal medico, gli accessial pronto soccorso e i ricoveri”. Ma non solo: un altrotraguardo fondamentale e’ la riduzione dell’utilizzo dimedicinali giornalieri. Infatti, dall’avvio del percorso alterzo controllo, la percentuale di pazienti con asmacontrollata (con e senza terapia quotidiana) e’ aumentata dal44 al 79%. Dato ribadito anche dopo 18 mesi di follow-up. Unbambino su 2, inoltre, non assumeva piu’ alcun farmaco, senzaeffetti collaterali. ”Ma, proprio perche’ non consideriamoancora completo il percorso che serve realmente ai nostriassistiti e vogliamo occuparcene a 360 gradi, siamo partitinel 2012 con l’esperienza internazionale ”Promozione dellaSalute nel modello Io e l’Asma attraverso l’Expanded ChronicCare Model”. ”La prevalenza dell’asma e’ in crescita -spiega il clinico – , non solo a causa dei consueti fattoridi rischio: acari, pollini, inquinamento, ecc. Assistiamoanche al fenomeno dell’aumento del fumo attivo,dell’alimentazione scorretta e del conseguente sovrappeso,della sedentarieta’. Fenomeni spesso non valutati dal mondoaccademico, ma presenti. Non solo. Spesso i pazienti, a causadella malattia cronica, vengono presi in giro e diconseguenza si innescano situazioni di ansia e depressioneche rendono difficoltosa la vita di relazione. All’internodei nostri percorsi di promozione siamo in grado di valutareanche questi parametri, tramite questionari e colloquimotivazionali”. Il progetto ”Io e l’Asma” sviluppato aBrescia risponde alle regole del Chronic Care Model (CCM),promosso dall’Organizzazione Mondiale della Sanita’: unmodello di assistenza ai malati cronici, che li include comeparte integrante del processo di cura. Lo studio di ricercain realizzazione nel centro lombardo vede la prestigiosacollaborazione del Department of Disease Prevention andHealth Promotion del Windber Research Institute (WRI) dellaPennsylvania, uno dei piu’ importanti centri di ricerca almondo. Gli Spedali Civili di Brescia e il WRI appartengono alnetwork Health Promotion Hospital (HPH) dell’OMS, cheriunisce circa 900 ospedali in 40 Paesi.

red/mpd

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