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Sabato 15 giugno 2013 - 11:11

Roma: CCIAA, l’economia della Capitale tra luci ed ombre

(ASCA) – Roma, 15 giu – Un saldo positivo delle imprese, undiscreto dinamismo dell’imprenditoria straniera, mapreoccupa l’altissimo tasso della disoccupazione giovanileche tocca la quota record del 40% e l’aumento delle ore dicassa integrazione a testimonianza delle forti tensioni sulmercato del lavoro. E’ la fotografia dell’economia romana -secondo le analisi dell’Ufficio Studi della Camera diCommercio di Roma diffuse in occasione dell’UndicesimaGiornata dell’Economia – che presenta qualche luce e variezone d’ombra. Nel 2012 il sistema imprenditoriale romano, purconfermando una capacita’ di tenuta superiore alla medianazionale, sconta gli effetti di una progressiva contrazionedell’ attivita’ economica, legata alle tensioni sui mercatifinanziari e all’indebolimento del ciclo economicointernazionale, aggravatosi nella seconda meta’ del 2011. Leimprese registrate si attestano a 457.875 unita’ (7,5% dellabase produttiva nazionale). Nel 2012 le iscrizioni sono state31.337 a fronte di 22.872 cessazioni (escluse le cessazionid’ufficio). Il saldo risulta, quindi, positivo [1] e pari a+8.465 imprese con un tasso di crescita del +1,9%, il piu’alto tra tutte le province italiane e nettamente superiorealla media nazionale (+0,3%), ma piu’ basso rispetto al +2,3%registrato nel 2011. Dai primi dati disponibili sul 2013 (primo trimestre) emergeche il numero delle imprese romane risulta pressoche’inalterata rispetto alla fine del 2012, attestandosi a458.165 unita’ (+290 unita’) per una variazione che, inpercentuale, si approssima a quota ”zero” (+0,1%) inperdita di 4 decimi di punto percentuale rispetto alcorrispondente trimestre 2012. Anche nel 2012 sono lesocieta’ di capitale della provincia di Roma a sostenere losviluppo della base produttiva con un tasso di variazionedella consistenza del +2,8%. Le societa’ di capitalerappresentano la forma giuridica prevalente con quasi 200milaaziende pari al 43,5% del totale. Aumentano anche le impreseindividuali (+1, 8%), mentre continua il trend negativo dellesocieta’ di persone (-2,3%). La composizione della strutturaproduttiva provinciale replica ormai da diversi anniun’articolazione che vede le imprese concentrarsi,principalmente nei settori del commercio (27,0%), dellecostruzioni (14,4%) e delle attivita’ di alloggio eristorazione (6,9%). Tra i settori che, invece, registrano levariazioni piu’ sostenute ci sono: servizi di supporto alleimprese (+6, 7%) e attivita’ professionali scientifiche etecniche (+4,2%). bet/mar

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