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Giovedì 13 giugno 2013 - 18:17

Roma: Medici Omceo, aggressione equipe ambulanza neanche in zone guerra

(ASCA) – Roma, 13 giu – Con ”forte indignazione e profondapreoccupazione” viene commentata dall’Ordine provinciale diRoma dei Medici-Chirurghi e degli Odontoiatri l’aggressionesubita ieri nella Capitale dal personale di un’ambulanza del118 accorsa nel quartiere di San Basilio dopo una lite traautomobilisti che ha causato un morto e un ferito.

”Sono anni che denunciamo in tutte le sedi la crescenteaggressivita’ nei confronti dei medici e del personaleinfermieristico, nei pronto soccorso come nei reparti didegenza”, ricorda il presidente dell’Ordine, Roberto Lala.

”Adesso si e’ arrivati ad aggredire anche gli equipaggidelle ambulanze che tentano di salvare delle vite:professionisti che non fanno mai distinzione tra i feriti chesi trovano a soccorrere, anche se tra loro c’e’ qualcuno cheha commesso reati. E’ assurdo, e’ inaccettabile. Non succede- sottolinea con amarezza Lala – nemmeno nelle zone diguerra, dove ambulanze e barellieri sono rispettati daicombattenti”.

L’Ordine evidenzia che il primo mezzo di soccorso risultagiunto sul luogo della lite appena 6 minuti dopo la chiamataal 118, quindi con grande tempestivita’. Cio’ nonostante e’stato preso d’assalto dalla folla locale e semidistrutto. Itre operatori sono stati colpiti con calci e pugni, uno hariportato la frattura della clavicola e tutti hanno avutobisogno di ricovero presso l’ospedale Sandro Pertini. Subitodopo e’ giunta sul luogo anche una seconda ambulanza che e’riuscita a raccogliere un ferito colpito da una coltellataalla guancia.

”Ci uniamo allo sconcerto e all’uguale indignazione deldirettore dell’Ares 118, Livio De Angelis”, dichiara ilpresidente dei camici bianchi romani. ”Ma lastigmatizzazione di questi eventi non basta: chiediamo alQuestore della Capitale di assicurare piu’ tutela neiconfronti di chi opera per salvare vite e si spende persalvaguardare la salute dei cittadini. Chiediamo con forzache siano individuati i responsabili di quest’azioneincomprensibile e incivile, i quali devono essere punitiseriamente. Soprattutto torniamo a lanciare l’allarme sulclima di conflitto tra medici e pazienti: costantementealimentato e inasprito dalla pubblicita’ di alcuni studilegali, come pure da notizie sui mass media spesso improntateal sensazionalismo piuttosto che alla puntuale informazione.

Con questi risultati”, conclude Lala.

red/mpd

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