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Martedì 11 giugno 2013 - 15:57

Turismo: le funzioni al Mibac? Il personale replica a Bernabo’ Bocca

(ASCA) – Roma, 11 giu – Pronta replica del personale inservizio all’Ufficio per le politiche del turismo presso laPresidenza del Consiglio dei Ministri al Senatore del Pdl,Bernabo’ Bocca, che ha proposto di trasferire le funzioni inmateria di turismo al Mibac, il ministero delle Attivita’Culturali. In un documento i dipendenti si diconoironicamente ”contenti di sapere che lei, con l’emendamentodi cui e’ promotore ha definitivamente affondato il coltellonel turismo. Lo sa Senatore che i famosi 20 milioni per lapromozione di cui parla sono ridotti a soli 2 milioni? Sepensa che quanto affermiamo non sia vero, faccia un passaggioal Ministero dell’economia e delle finanze. Non solo, e’ unmese che e’ tutto bloccato, niente investimenti e interventi.

Non c’e’ una Autorita’ amministrativa che firma e, nonsolo… con il famoso emendamento l’Ufficio per le politichedel turismo vedra’ bloccate le proprie attivita’ e i propriinterventi per un periodo da 3 a 6 mesi, per non parlare poidelle riassegnazioni delle risorse (quelle che rimarranno alturismo visto che nell’emendamento si parla di Ministeriinteressati) e del fatto che le risorse gia’ impegnatequest’anno potranno essere utilizzate solo fra un anno. E’questa la linea strategica? Niente progetti innovativi,niente reti di impresa, niente fondo per la sicurezza deituristi in montagna, blocco degli stipendi per l’ENIT-Agenzia nazionale del turismo di cui, fino a poco prima delleelezioni… Non sarebbe stato meglio – si chiede il personale- attivare immediatamente la delega al Ministro per i beniculturali che si sarebbe avvalso di un Ufficio autonomo dellaPresidenza del Consiglio dei ministri che avrebbe sicuramenteassicurato una immediata operativita’ della struttura eavrebbe risposto a tutto il mondo del turismo che richiedeuna governance centrale e organizzare meglio e con tempicerti l’istituzione di un Ministero per il turismo? E’paradossale che un emendamento inserito in un decreto-legge,che si approva a fronte di necessita’ e urgenza, renda difatto e per molti mesi impossibile qualsiasi intervento nelsettore. E’ sicuramente vero che tali continui trasferimentidi competenze da una Amministrazione all’altra provocano difatto l’inesistenza di qualunque programmazione per ilsettore che viene percepita dalle imprese come mancanza diuna qualsiasi governance autorevole”.

red/mar

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