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Martedì 11 giugno 2013 - 18:48

Fumo: pneumologi, stop a sigarette. Anche quelle elettroniche

(ASCA) – Roma, 11 giu – BPCO, ovvero broncopneumopatiacronica ostruttiva. E’ la terza causa di morte al mondo, dopotumori e infarto, eppure pochi la conoscono. Colpisce unitaliano su dieci e 3-4 fumatori raggiungeranno nella propriavita la malattia conclamata. E l’altra temibile malattiarespiratoria e’ l’asma, che ha una prevalenza di circa il 7%nella popolazione generale italiana e condiziona pesantementel’attivita’ lavorativa, il rendimento scolastico e lo stiledi vita di chi ne e’ affetto. L’asma e’ una patologia incontinua crescita: secondo l’Organizzazione Mondiale dellaSanita’ i nuovi casi aumentano del 50% ogni dieci anni. Per tutte e due esiste una prevenzione essenziale: nientesigarette, tradizionali o elettroniche che siano. E propriole sigarette elettroniche sono state al centro del dibattitoscientifico anche durante il summit dell’European RespiratorySociety (ERS) che si e’ svolto a Dublino il 7 e 8 giugno.

”Innanzitutto mancano i dati sull’efficacia e la sicurezzadella sigaretta elettronica” avverte Francesco Blasi,presidente dell’European Respiratory Society. ”In piu’ leanalisi condotte riportano dati contrastanti: tra lesigarette elettroniche contenenti nicotina, le percentuali diquesta sostanza sono molto variabili tra sigarette dellastessa marca; inoltre si e’ evidenziata una presenza dinicotina anche tra le sigarette di molte marche chedichiarano l’assenza della sostanza dal loro prodotto”.

Come presidente dell’ERS, Francesco Blasi si e’ anche recatorecentemente a Bruxelles per illustrare al Parlamento Europeola posizione degli pneoumologi riguardo la sigarettaelettronica, ribadendo la mancanza di studi indipendenti amedio e a lungo termine nonche’ la necessita’ di unaregolazione a livello europeo, anche alla luce delle recentidisposizioni adottate in Francia, dove la sigarettaelettronica sara’ vietata nei luoghi pubblici. Anche Claudio F. Donner, Amministratore della FondazioneItaliana Salute Ambiente e Respiro (FISAR), esprime diversidubbi riguardo la sigaretta elettronica: ”Dovrebbe venireutilizzata soltanto per smettere di fumare, quindi al massimoper alcuni mesi- avverte – invece si sta consolidando lasostituzione della sigaretta normale con quella elettronica,pensando sia meno tossica. Utilizzando la sigarettaelettronica per un lungo periodo si puo’ andare incontro aproblemi respiratori seri, mentre il suo utilizzo dovrebbeessere limitato nel tempo, unicamente allo scopo di smetteredi fumare. Inoltre, importanti riviste mediche internazionalistanno pubblicando studi riguardanti le sostanze contenutenelle sigarette elettroniche, con conclusioni non positive.

Anzi, le sigarette elettroniche potrebbero essere addiritturapiu’ dannose delle normali sigarette. La maggior parte deiprodotti contiene nicotina, con la conseguenza che permane ladipendenza alla sostanza. Alcune marche addirittura nondichiarano la presenza di nicotina, e in questo modo possonoindurre dipendenza anche in chi non ha mai fumato lesigarette normali. Sono poi introdotte, spesso senza esseredichiarate e certificate, diverse sostanze aromatiche dellequali non si conosce la trasformazione chimica una volta chevengono vaporizzate durante l’utilizzo della sigarettaelettronica. In conclusione, le sigarette elettronichedovrebbero seguire un iter di approvazione almeno come unparafarmaco, indicando le sostanze contenute e i prodotti chesi generano con la vaporizzazione”.

red/mpd

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