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Lunedì 10 giugno 2013 - 15:39

Vetro: Design e sostenibilita’, bottiglie ‘su misura’ sfidano crisi

(ASCA) – Roma, 10 giu – Bottiglie e barattoli di vetrodisegnati e realizzati ”su misura” per affrontare la crisiche nel 2012 ha visto un calo della produzione dei contenitori in vetro del 4,8% rispetto all’ anno precedente.

Questa, secondo Assovetro, l’ Associazione Nazionale degliindustriali del vetro aderente a Confindustria, la nuovafrontiera dell’ industria del vetro che gia’ vede 1.500piccoli produttori di vino che chiedono bottiglieassolutamente originali per salvaguardare il caratteredistintivo dei propri prodotti o una grande industria dialcolici ”made in Italy” che consuma ogni anno 600 milionidi contenitori in vetro dalle forme speciali. ”Ogni contenitore su misura – ha affermato giuseppePastorino, Presidente della sezione contenitori di Assovetro- nasce dalla stretta sinergia tra chi produce il contenuto eil designer, ma soprattutto della vetreria che dovra’trovare, in ultima analisi, le soluzioni piu’ efficaci edefficienti per offrire al cliente un prodotto unico. Eproprio questo settore dei contenitori ‘on demand’, grazie alla sua alta specializzazione e alla sua duttilita’, e’ senz’altro uno dei piu’ attrezzati a fronteggiare gli attualiventi di crisi”. La percezione di un prodotto, infatti, e’ fortementeinfluenzata dal modo in cui esso si presenta. Ed il vetro,trasparente, inerte, indeformabile, versatile e’ il materialeper eccellenza capace di vestire e dare forma a cio’ checontiene, valorizzando e caratterizzando inequivocabilmenteuna marca, e, nello stesso tempo, di assicurare lasostenibilita’ ambientale. Oltre ad essere riciclabile al100%, esso e’ infatti effettivamente riciclato. In Italia lapercentuale di riciclo del vetro ha raggiunto nel 2012 il70,9% (68,1% nel 2011), una delle percentuali piu’ alte d’Europa La crisi ha colpito nel 2012 produzione e consumi,ma non l’ ambiente che continua a ”tirare”. Nel 2012 e”diminuita infatti del 4,8% la produzione di contenitori invetro rispetto all’ anno precedente ed e’ calata anche dello0,5% la raccolta di rifiuti da imballaggio. Ma il tasso diriciclo ha proseguito il suo trend positivo raggiungendoquota 70,9%. (68,1%, nel 2011), una quota superiore di piu’di 10 punti rispetto all’obiettivo europeo, stabilito nel60%. Scendendo nei particolari, a fronte di una diminuzionecomplessiva della produzione del 4,8%, si e’ registrata unadiminuzione della produzione di bottiglie del 4,4%, rispettoall’anno precedente, della produzione dei flaconi perl’industria farmaceutica e cosmetica del 3,3%, dei vasialimentari del 12,6%. Piu’ leggera la flessione del settorecasalingo (-1%). Nel 2012 l’ industria italiana del vetro hautilizzato, a fronte di una produzione dei soli imballaggi(bottigliame, flaconeria, vasi) pari a 3.391.637 tonnellate,2.005.000 tonnellate di vetro riciclato, con un decrementodel 2,3% rispetto ai risultati conseguiti nel 2011.

L’ndustria vetraria nazionale continua quindi ad importarevetro riciclato in quanto il vetro proveniente dalle raccoltedifferenziate nazionali non riesce a soddisfare ilfabbisogno.. Per dare una misura del ruolo del riciclo nelsettore, basti pensare che su dieci bottiglie scure (le piu’comuni) ben nove sono prodotte con vetro riciclatoproveniente dalle raccolte differenziate.

Il riciclo del vetro rappresenta un’importante risorsa perl’economia del Paese, sia in termini ambientali, sia intermini energetici. Nel 2012 , il contributo al risparmioenergetico fornito dal riciclo del vetro nella produzione dinuovi imballaggi (riciclabili al 100%, all’infinito) e’quantificabile in circa 298.166 TEP (tonnellate equivalentiin petrolio), pari a circa 2.997.117 barili di petrolio. Unacomposizione della miscela vetrificabile con il 50% delrottame, consente un risparmio energetico di oltre il 13%dell’energia necessaria per fondere le materie primecorrispondenti. Attraverso il riciclo del vetro sono stateinoltre evitate: l’estrazione di materie tradizionali(sabbia, carbonati, soda, etc.) prime per circa 3.124.079tonnellate (per un volume di 1.837.693 meri cubi) e leemissioni in atmosfera di 1.967.211 tonnellate di CO2equivalenti, corrispondenti a quelle derivanti dallacircolazione di 1.249.000 auto Euro 5 per un anno (piccoleutilitarie, con percorrenza media di 15.000 km). L’impiegodel rottame di vetro nella miscela vetrificabile consente diottenere un nuovo contenitore con le stesse caratteristichedi un prodotto fabbricato con le sole materie prime.

red/mpd

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