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Venerdì 7 giugno 2013 - 18:32

Tumori: bimbi, un braccialetto ‘salvapelle’ contro il melanoma

(ASCA) – Napoli, 7 giu – Un braccialetto contro i danni delsole. Quando i raggi UV diventano pericolosi per la pelle,cambia colore (da bianco a viola) per avvertire che il limitedi guardia e’ stato raggiunto. E’ distribuito in questigiorni nelle scuole elementari della Campania e, a partire dafine giugno, negli stabilimenti balneari della Regione. ”Ilbraccialetto ti salva la pelle’ e’ lo slogan della campagnadi informazione con cui la Fondazione Melanoma vuoleraggiungere in particolare i piu’ giovani per sensibilizzarlisull’importanza delle regole per una corretta esposizionesolare. La campagna e’ stata presentata in un incontroall’Istituto ”Pascale” di Napoli. La prevenzione e’ laprima arma per sconfiggere il melanoma, un tumore della pelleparticolarmente aggressivo, che ogni anno fa registrare nelnostro Paese 7000 nuove diagnosi e 1500 decessi. ”E’dimostrato – spiega Paolo Ascierto, presidente dellaFondazione Melanoma – che ripetuti eccessi di esposizione dagiovani triplicano il rischio di sviluppare il melanoma daadulti. I bambini rappresentano l’anello debole della catenae nei loro confronti va riservata particolare attenzione. Ilbraccialetto puo’ diventare il simbolo della lotta a questamalattia. Il sole e’ un grande amico, ma possiede anche unlato ‘oscuro’, in grado di provocare danni molto gravi. Lecreme non possono fare miracoli e devono essere scelte inbase al proprio fototipo.

Non esistono solari in grado di garantire una protezionetotale, inoltre va considerato che esiste un tempo diesposizione massimo oltre il quale bisogna stare all’ombra. Eil sole va sempre evitato nelle ore centrali della giornata,fra le 12 e le 16”. Il melanoma e’ il tumore che, nel mondo, ha fatto rilevareil maggior incremento: negli ultimi 60 anni e’ aumentato di 7volte. Ma oggi il 70% dei nuovi casi e’ diagnosticato in faseiniziale e il merito deve essere attribuito anche allecapillari campagne di prevenzione svolte in questi anni.

L’area del corpo in cui si riscontra con maggiore frequenzanelle donne e’ rappresentata dalle gambe (42% vs 15% uomini),negli uomini dal tronco (38% vs 17% donne). ”L’incidenzadella malattia e’ in aumento, ma fortunatamente la mortalita’non incrementa, anche se e’ leggermente piu’ alta negliuomini, probabilmente perche’ si sottopongono meno agliscreening e sul tronco e’ piu’ difficile per il pazientescoprire nei a rischio rispetto alle gambe – afferma NicolaMozzillo, Direttore del Dipartimento Melanoma, Tessuti molli,Muscolo-Scheletrico e Testa-Collo del ‘Pascale’ -. I neidevono essere controllati una volta all’anno dallospecialista: una visita medica accurata permette diidentificare le lesioni sospette ed il melanoma, seindividuato in fase iniziale, puo’ essere asportatochirurgicamente ed e’ guaribile nel 90% dei casi”.

E ”attenzione all’esposizione solare troppo intensa inbrevi periodi dell’anno. Infatti la categoria professionalepiu’ a rischio e’ rappresentata dai cosiddetti collettibianchi, cioe’ persone che trascorrono per lavoro l’interasettimana in ufficio e nel week end prendono il sole senzaprotezione per troppo tempo. Un altro fattore di rischio e’rappresentato dalle lampade abbronzanti, che dal 2011 sonovietate in Italia agli under 18. Apparecchiature cheaumentano il rischio di melanoma del 75% se utilizzate primadei 30 anni, come dimostrato da uno studio dell’Agenziainternazionale per la ricerca sul cancro (IARC)”. red/mpd

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