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Venerdì 7 giugno 2013 - 12:25

Papa: giovani siate liberi, andate controcorrente e occupatevi poveri

(ASCA) – Citta’ del Vaticano, 7 giu – Liberi, controcorrenteed attenti agli ”altri, specialmente i piu’ poveri ebisognosi”. A chiederlo ai giovani e’ Papa Francesco chestamane ha incontrato nell’Aula Paolo VI in Vaticano glistudenti delle scuole dei Gesuiti in Italia e in Albania.

All’incontro erano presenti anche numerosi ex alunni e deimovimenti giovanili ignaziani e di parrocchie legate aigesuiti. Tra gli ex alunni anche Luigi Abete, GabrieleAlbertini, Staffan De Mistura, Gianni De Gennaro, PieroFassino e Leoluca Orlando.

Parlando alle migliaia di giovani presenti, il Papa hadetto che ”nella scuola l’elemento principale e’ imparare adessere magnanimi”, virtu’ questa che ”fa guardare semprel’orizzonte”.

”La scuola – ha poi aggiunto Papa Francesco – non allargasolo la vostra dimensione intellettuale, ma anche umana. Epenso che in modo particolare le scuole dei Gesuiti sonoattente a sviluppare le virtu’ umane: la lealta’, ilrispetto, la fedelta’, l’impegno”. Da qui il richiamo a”due valori fondamentali” quali ”la liberta’ e ilservizio”. ”Anzitutto: siate persone libere!”, ha chiesto il papaai ragazzi, spiegando che liberta’ non e’ ”fare tutto cio’che si vuole; oppure avventurarsi in esperienze-limite perprovare l’ebbrezza e vincere la noia. Questa non e’ liberta’.

Liberta’ vuol dire saper riflettere su quello che facciamo,saper valutare cio’ che e’ bene e cio’ che e’ male, quelliche sono i comportamenti che fanno crescere, vuol direscegliere sempre il bene. Noi siamo liberi per il bene”. Papa Francesco e’ poi tornato a chiedere di non aver”paura di andare controcorrente, anche se non e’ facile!Essere liberi per scegliere sempre il bene e’ impegnativo, mavi rendera’ persone che hanno la spina dorsale, che sannoaffrontare la vita, persone con coraggio e pazienza. Laseconda parola e’ servizio. Nelle vostre scuole – ha conclusoil pontefice – voi partecipate a varie attivita’ che viabituano a non chiudervi in voi stessi o nel vostro piccolomondo, ma ad aprirvi agli altri, specialmente ai piu’ poverie bisognosi, a lavorare per migliorare il mondo in cuiviviamo. Siate uomini e donne con gli altri e per gli altri,dei veri campioni nel servizio agli altri”.

gc/

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