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Venerdì 7 giugno 2013 - 17:07

Farmaci: Federfarma, cambiare norme su antipsicotici nuova generazione

(ASCA) – Roma, 7 giu – Per venire incontro alle esigenze deipazienti e non creare loro disagi – e possibili pericoloseinterruzioni della terapia – e’ urgente che l’Agenziaitaliana del farmaco riveda il provvedimento che dal 24maggio ha abolito l’obbligo del piano terapeutico per gliantipsicotici di seconda generazione. E’ l’appello lanciatoda Federfarma, il sindacato nazionale delle farmacie private,nell’intento di evitare disagi ai pazienti in cura con questifarmaci.

Le preoccupazioni si concentrano soprattutto suimedicinali a base di clozapina, l’unico principio attivodella classe a essere sottoposto a ricetta limitativa: conl’abrogazione del piano terapeutico, che consentiva laprescrizione ai medici di famiglia, i malati in trattamentodevono ora farselo prescrivere dagli specialisti dellestrutture pubbliche.

”Per molti di loro” spiega il presidente di Federfarma,Annarosa Racca ”questo significhera’ fare la spola tra casae ospedale, liste d’attesa per la visita specialistica equindi inutili perdite di tempo, con costi sociali nonindifferenti”. In piu’ c’e’ l’emergenza determinata dallamodifica del regime prescrittivo: ”Ora abbiamo pazienti chevengono in farmacia per ritirare un nuovo ciclo di terapia enoi non possiamo fare altro che rifiutare la dispensazione einviarli dallo specialista. Tra prenotazione della visita eliste d’attesa, c’e’ il rischio che queste persone rimanganosenza clozapina”.

Di qui la nota inviata da Federfarma all’Aifa perche’riveda il provvedimento.

Due, in particolare, le soluzioni proposte da Federfarma:sul breve periodo, sarebbe consigliabile mantenere lavalidita’ dei piani terapeutici approvati prima dell’entratain vigore del provvedimento, in modo che i pazienti possanocontinuare a servirsi del loro medico di famiglia e dellaloro farmacia (nei giorni scorsi la Regione Sardegna ha gia’emanato una disposizione di questo tenore); risoltal’emergenza, l’Aifa dovrebbe avviare una riflessione pervalutare se non sia il caso di ripristinare il pianoterapeutico per i farmaci a base di clozapina, in modo daevitare inutili peregrinazioni ai malati. ”Sono persone chegia’ soffrono di disturbi socialmente penalizzanti” concludeil presidente Racca.

red/mpd

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