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Venerdì 7 giugno 2013 - 13:40

Agricoltura: Coldiretti, imitazioni minacciano consumi prodotti Dop/Igp

(ASCA) – Roma, 7 giu – Si riduce il consumo di prodotti adenominazione di origine (Dop/Igp) in Italia dove si registraun crollo degli acquisti che varia dal -6,8% per ilparmigiano reggiano al -5,3% per il grana padano per effettodella crisi, ma soprattutto della concorrenza sleale deiprodotti di imitazione low cost. E’ quanto emerge da una analisi della Coldiretti sullabase dei dati Symphony Iri relativi al primo quadrimestre del2013 in occasione della presentazione dell’AtlanteQualivita.

Le importazioni italiane di formaggi duri di latte bovinonon Dop, assimilabili a dei similgrana, sono aumente dell’88%in dieci anni e hanno raggiunto – sottolinea la Coldiretti -i 27,3 milioni di chili nel 2012. I similgrana – rileva laColdiretti – sono arrivati in Italia soprattutto dall’Europaa partire dalla Germania (8,3 milioni di chili) e dallaRepubblica Ceca (8,1 milioni di chili) anche se in fortecrescita risulta essere l’Ungheria dalla quale sono giuntiben 2,7 milioni di chili, pari al 10 per cento del totaledelle importazioni. Si tratta di formaggi di diversa origine e qualita’ chenon devono rispettare i rigidi disciplinari di produzioneapprovati dall’Unione Europea per i formaggi Dop. Il rischio- allerta l’associazione di categoria – e’ che venganoscambiati dai consumatori come prodotti Made in Italy perche’vengono spesso utilizzati nomi, immagini e forme cherichiamano all’italianita’, ma anche perche’ appare il bolloCe con la ”It” di Italia se il formaggio vienesemplicemente confezionato in Italia. Un problema analogo – continua la Coldiretti – riguarda iprosciutti che in quattro casi su cinque tra quelli vendutiin Italia provengono da maiali allevati in Olanda, Danimarca,Francia, Germania, Spagna senza che questo venga chiaramenteindicato in etichetta e con l’uso di indicazioni fuorvianticome ”nostrano” che ingannano il consumatore sulla realeorigine. Il problema riguarda sia il prosciutto crudo che quellocotto, per il quale si stima la provenienza straniera delcoscio in una percentuale superiore al 90%. Lecaratteristiche di questi prodotti sono profondamente diversida quelli a denominazione di origine come il Parma e il SanDaniele che sono ottenuti da allevamenti italianiregolamentati sulla base di rigidi disciplinari di produzioneapprovati dall’Unione Europea. Nell’Unione Europea e’ peraltro possibile acquistarepseudo vino ottenuto da polveri miracolose contenute inwine-kit che – sostiene la Coldiretti – promettono in soli 5giorni di ottenere in casa imitazioni dei vini italiani piu’noti per i quali vengono addirittura fornite le etichette daapporre sulle bottiglie.

com-stt

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