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Giovedì 6 giugno 2013 - 12:26

Immigrati: S. Sede, ‘potenti’ si sentano responsabili dei piu’ deboli

(ASCA) – Citta’ del Vaticano, 6 giu – ”Coloro che occupanoposizioni di potere o di influenza devono sentirsiresponsabili dei piu’ deboli ed essere pronti ad aiutarli”.

E’ quanto emerge dal documento della Santa Sede ‘AccogliereCristo nei rifugiati e nelle persone forzatamente sradicate.

Orientamenti pastorali’ redatto congiuntamente dal PontificioConsiglio della Pastorale per i migranti e gli itineranti edal Pontificio consiglio ‘Cor Unum’.

”Nel corso dei secoli, – prosegue il documento – laChiesa ha manifestato l’amore di Dio verso l’umanita’. Oggiin un mondo sempre piu’ interdipendente, questatestimonianza, sempre antica e sempre nuova, resta il suocompito e deve acquisire dimensioni globali.

Ciascuno ha la responsabilita’ di rispondere personalmentealla chiamata a globalizzare l’amore e la solidarieta’ e aessere un attore principale in questo ambito”. La Chiesa cattolica ritiene, in ogni caso, che ”lo sforzoverso la solidarieta’ internazionale ‘fondato su un piu’vasto concetto di bene comune, rappresenti la via possibileper assicurare a tutti un futuro veramente migliore. Perche’questo avvenga, si rende necessario che si diffonda e penetriin profondita’ nella coscienza universale la culturadell’interdipendenza solidale, tendente a sensibilizzarepubblici poteri, organizzazioni internazionali e privaticittadini circa il dovere dell’accoglienza e dellacondivisione nei confronti dei piu’ poveri”’.

”Cosciente della gravita’ della situazione dei rifugiatie delle condizioni inumane in cui molti di essi vivono, -prosegue il documento – la Chiesa, oltre al suo impegnopersonale verso di loro, considera suo compito renderel’opinione pubblica consapevole di questa grave questione,poiche’ e’ fermamente convinta che tale tragica situazionenon possa e non debba perdurare”.

dab/sam/

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