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Mercoledì 5 giugno 2013 - 16:20

Comuni: quattro porti italiani illustrano piani riqualificazione

(ASCA) – Roma, 5 giu – Le proposte di Civitavecchia,Cagliari, Savona e Rimini sono state al centro del convegno”Attivita’ portuali e sviluppo costiero: complementari oalternativi alla riqualificazione urbana?”, organizzatodalla Fondazione Patrimonio dell’Anci nell’ambito di Eire2013.

Il sindaco, Pietro Tidei, e il presidente dell’Autorita’portuale, Pasqualino Monti, hanno illustrato la sinergiacome chiave del successo di Civitavecchia. Grazie allastretta collaborazione tra comune e porto, infatti, lo scaloportuale laziale vanta oggi 4,5 milioni di passeggeri l’annoe si parla di ”miracolo di Civitavecchia” a fronte dei 1200posti di lavoro creati negli ultimi mesi”. ”Riqualificareil litorale per riqualificare l’intera citta”’ e’ anche ilmotto del Comune di Cagliari. Nel corso del convegno,l’assessore ai lavori pubblici della citta’, Luisa AnnaMarras, espresso ”volonta’ di riqualificare il litorale delquartiere sant’Elia, che per anni e’ stato tra quelli piu’degradati di Cagliari e che invece possiede fortipotenzialita”’.

Una strada diversa e’ quella seguita dal Comune di Savona,che in poco tempo si e’ trasformata da centro industriale incitta’ a vocazione turistica. ”La fine dell’Italsider el’arrivo di Costa Crociere hanno trasformato la strutturasociale del territorio”, ha spiegato il sindaco FedericoBerruti. Il quale e’ in cerca di ”un dialogo proficuo contutti i potenziali investitori, non in un’ottica di dirigismoma di collaborazione contrattata”.

A credere nella collaborazione con il privato e’, infine,anche il Comune di Rimini, posto di fronte alletrasformazioni del mercato turistico. Una sfida che inRiviera affrontano con un nuovo approccio: un’agenziachiamata a gestire l’attuazione del piano strategicocomunale, espressione dell’intero territorio. ”Abbiamoinvertito la logica secondo cui si indicevano dei bandi diconcorso generici, per poi cercare le condizioni economichedi fattibilita”’, ha spiegato Filippo Boschi. ”Adesso – haproseguito – costruiamo prima la condivisione dei contenutifinanziar e legislativi per poi aprire ai bandi. Questo ciconsentira’ di assicurare certezza di tempi e di costi”. com-stt

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