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Martedì 4 giugno 2013 - 18:55

Ue: Coldiretti, Cina minaccia dazi vino, vendetta per quelli su pannelli

(ASCA) – Roma, 4 giu – ”La spada di Damocle dei dazi rischiaora di abbattersi sull’aumento record del 42% nel primobimestre delle esportazioni di vino italiano in Cina”. E’ l’allarme lanciato dalla Coldiretti in occasione delladecisione della Commissione Ue di imporre dazi provvisori suipannelli solari cinesi – che partiranno dall’11,8% sino al 6agosto e poi, da quella data, aumenteranno al 47,6% -annunciata dal commissario Ue al commercio, Karel De Gucht. La minaccia del gigante asiatico – sottolinea laColdiretti – nascerebbe da una pressante richiesta deiproduttori di vino cinesi che, attraverso la ChineseAlcoholic Drinks Association, lamentano che i vini europeiarrivano in Cina a prezzi molto bassi tramite sussidicontinentali, ma e’ considerata da molti una sorta diritorsione annunciata nei confronti della decisionedell’Unione europea di introdurre dazi a danno dei produttoricinesi dei pannelli solari importati in Europa. In Cina – precisa la Coldiretti – si e’ registrato il piu’elevato tasso di aumento del pianeta nei consumi che hannoraggiunto i 18 milioni di ettolitri, con il gigante asiaticoche si classifica al quinto posto tra i maggiori paesibevitori. Il boom del vino e’ il frutto dell’aumento delleimportazioni dell’8 per cento per un valore di 3,4 milioni diettolitri nel 2012, ma soprattutto della produzione internache la Cina ora intende tutelare con l’avvio di una indagineantidumping nei confronti del vino di provenienza europea cherappresenta il 58,7% del totale delle importazioni nei primidue mesi del 2013, secondo il China Security Journal. Si tratta in ogni caso – afferma la Coldiretti – di unduro colpo per la produzione vitivinicola europea che e’costretta a fare i conti con consumi che sono cresciutileggermente solo in Francia, sono stabili in Germania,Portogallo e Grecia mentre calano, oltre che in Italia, anchein Spagna di ben 60 milioni di litri in un anno. Gli italiani- rileva la Coldiretti – dicono addio ad un bicchiere di vinosu quattro con il crollo record del 22% in dieci anni deiconsumi nazionali che sono scesi a minimo storico dall’Unita’d’Italia ad appena 22,6 milioni di ettolitri, rispetto ai 29milioni di ettolitri bevuti negli Stati Uniti e ai 30,3milioni di ettolitri della Francia che detiene il primatomondiale. E la situazione – continua la Coldiretti – peggiorera’ dalprimo luglio, quando, se non interverranno modifiche,l’Imposta di valore aggiunto passera’ dal 21 al 22% su alcuniprodotti tra cui, appunto, il ”nettare di bacco”.

A salvare il bilancio del settore – conclude la Coldiretti -sono le esportazioni, con l’Italia che detiene il primato alivello mondiale e ha fatto segnare un aumento del 15 percento nel primo bimestre del 2013 dopo aver fatto registrareil record di 4,7 miliardi nel 2012.

com-stt/mpd

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