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Martedì 4 giugno 2013 - 20:32

Sanita’: Radiologi Sirm, liste d’attesa? Colpa dei medici

(ASCA) – Roma, 3 giu – ”Le liste d’attesa sono un problemacreato, che in realta’ non esiste, perche’ i medici generici,ma anche gli specialisti, per tutte le prestazioni chepassano attraverso il servizio sanitario nazionale, sarebberotenuti obbligatoriamente a indicare sulla ricetta il grado diurgenza degli esami, ovvero a stabilire se devono essereeseguiti entro 48 ore oppure entro uno dei successivi trelivelli di priorita”’.

Lo ha dichiarato Carlo Faletti, primario di radiologia alCTO di Torino e Presidente della SIRM (Societa’ Italiana diRadiologia Medica) , commentando i dati del rapporto RbmSalute – Censis, secondo cui sono ormai ben 12,2 milioni gliitaliani che si rivolgono alla sanita’ privata spinti daliste d’attesa troppo lunghe e ticket considerati ingiusti.

Rispetto a quest’ultimo aspetto, Faletti ha poi aggiunto:”Una societa’ scientifica come quella che io presiedo noncondivide il fatto che ci siano delle strutture private cheapplicano un approccio a basso costo e, di conseguenza,eseguono la prestazione di risonanza magnetica o di tac a uncosto solo lievemente superiore al ticket previsto per lasanita’ pubblica. La professionalita’ degli operatori e’estremamente importante e il suo costo deve rispettare iparametri stabiliti dal tariffario delle societa’medico-scientifiche italiane che e’ uscito in questi giorni eche prevede per la libera professione delle tariffe minime.

Sarebbe come se io andassi a comprare un filetto a cinqueeuro per poi accorgermi che e’ carne di terza scelta…

Allora vorrei sapere per quale motivo bisogna affrontare ilproblema della salute sulla base del criterio del costo e nondella qualita’ delle prestazioni”.

”Non voglio dire – ha puntualizzato infine Faletti – cheil privato faccia una cosa scorretta, ma semplicemente che faun’offerta che, dal suo punto di vista, non tiene conto diquello che e’ il normale ammortamento di una macchina: ilcosto del personale. Oggi in una struttura convenzionata unecografista, ossia un professionista che si impegna aevidenziare se c’e’ una patologia, viene pagato 7 euro lordeper ecografia, vale a dire il 20% dei 30 euro, che e’ ilprezzo medio che si paga per un esame del genere”.

red/mpd

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