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Sabato 1 giugno 2013 - 11:59

Maltempo: Coldiretti, dal Nord al Centro danni per oltre 1 mld (1 Upd)

(ASCA) – Roma, 1 giu – Salgono ad oltre un miliardo i danni,le perdite ed i maggiori costi provocati all’agricolturadalla primavera piu’ pazza del secolo che con freddo epioggia anomali dopo il nord ha investito anche il centroItalia dove alla perdite delle coltivazioni si aggiunge ilpericolo per l’alimentazione degli animali che non hannofieno. E’ quanto emerge dal monitoraggio della Coldirettisugli effetti del maltempo nelle campagne dove sono stateavviate le procedure per la richiesta della stato dicalamita’ nei territori colpiti. Nelle regioni del nord, dal Piemonte, alla Lombardia, dalVeneto all’Emilia Romagna e’ stato tagliato oltre il 30 percento i raccolti delle principali produzioni dal pomodoro alriso, dalle patate alla frutta, dalla soia al mais fino alfieno, ma – sottolinea la Coldiretti – lo spostamento dellaperturbazione al centro Italia dove e’ caduta anche lagrandine ha fatto salire la conta dei danni. In Umbria – informa Coldiretti – si profila una tardivafienagione con perdita di quantita’ e qualita’ di foraggio,con ripercussioni negative sugli allevamenti mentre siprevede un significativo calo variabile nelle diverse zonetra il 30 e il 40 per cento per grano, orzo e avena .

Conseguenze gravi per l’associazione si avrannoprobabilmente anche su mais e girasole, mentre per gliortaggi a pieno campo, le eccessive piogge e le bassetemperature stanno rallentandone la crescita, favorendo anchequi attacchi fungini. In Toscana si registrano ritardi nella vegetazione deivigneti per i quali si temono malattie mentre i seminativi,come grano, orzo, mais e girasole sono in difficolta’ comegli allevamenti visto che il fieno non si puo’ raccogliereperche’ i campi sono un mare di fango. Con il freddo persistente, per salvare piante e animali,e’ stato peraltro necessario – prosegue ancora la Coldiretti- alzare il riscaldamento di stalle e vivai, con unaimpennata dei costi energetici per le imprese che allevanopolli, maiali e conigli. Nel Lazio a causa della pioggia non si e’ riusciti aseminare in molte zone ed i raccolti sono in molti casicompromessi ma problemi per le grandinate violenteoccupazioni ci sono stati anche per i vigneti e gli ortaggi.

La piu’ elevata frequenza di eventi estremi con sfasamentistagionali, precipitazioni brevi e intense, neve fuoristagione e un maggiore rischio per gelate tardive sono alcunidegli effetti dei cambiamenti climatici che l’agricolturadeve affrontare. Con un contesto del genere, i terreni coltivati, graziealla loro capacita’ di assorbimento, rappresentano un vero eproprio airbag naturale contro l’impatto dell’acqua.

Purtroppo – conclude la Coldiretti – l’Italia ha perso negliultimi venti anni 2,15 milioni di ettari di terra coltivataper effetto della cementificazione e dell’abbandono che hatagliato del 15 per cento le campagne colpite da un modellodi sviluppo sbagliato che ha costretto a chiudere 1,2 milionidi aziende agricole nello stesso arco di tempo.

com-rba/sam/

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