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Giovedì 30 maggio 2013 - 12:09

Droga: Italia scelta da Ue per trasferire a Croazia esperienza contrasto

(ASCA) – Roma, 30 mag – L’Italia e’ pronta a condividere conla Croazia – dal primo luglio prossimo 28 Paese membro Ue -il proprio ‘Sistema di Allerta nazionale’ sulle nuove droghesintetiche che spopolano su internet considerato ”il piu’avanzato e completo d’Europa”.

Lo scrive in una nota il Dipartimento politiche antidroga(Dpa) della Presidenza del Consiglio dei ministri dopo averpartecipato a Zagabria al workshop ”Sistema di AllertaNazionale sulle Nuove Sostanze Psicoattive – la dimensionesanitaria”, organizzato dalla Commissione Europea (Taiex). La Commissione Europea ha infatti invitato irappresentanti del Sistema di allerta italiano a presentarein Croazia la propria esperienza, mostrando l’organizzazioneed il funzionamento del Sistema, le attivita’ per la gestionedegli aspetti clinici e analitici, nonche’ i principalirisultati ottenuti dal 2009, anno di istituzione del Sistemapresso il Dpa. ”Essere stati scelti dalla Commissione Europea – hadichiarato Giovanni Serpelloni, Capo del Dpa – come Paesemodello in tema di Sistemi di Allerta e’ stato un grandericonoscimento. La collaborazione con il governo croato tesaa sviluppare anche operativamente un Sistema di questo tiponel loro Paese, rende merito all’incessante lavoro dimonitoraggio dei nostri centri collaborativi e delle Forzedell’ordine e conferma la qualita’ di un intervento tangibilee di un network che lavora per tutelare la salutepubblica”.

Scopo principale del Sistema di Allerta e’ quello, dimigliorare e rendere piu’ tempestiva la conoscenza delfenomeno e l’individuazione e la comparsa delle nuove droghee trovare meccanismi di collaborazione e scambio diinformazione scientifica tempestiva a livello transnazionaleper fronteggiarne piu’ ampiamente su tutta Europa leconseguenze a livello sanitario. Le sostanze tossiche derivanti dalla manipolazioni diprodotti sintetici – descrive il Dpa – stanno invadendo ilmercato in internet e possono risultare molto pericolose e didifficile individuazione laboratoristica.

In Italia, i siti web individuati dal 2011 sono 426. Diquesti, nel 64% dei casi sono stati rimossi gli annunci disostanze illecite pubblicati, nel 22% sono state oscurate lepagine riportanti l’annuncio e nel 10% dei casi i siti sonostati completamente chiusi. ”La comparsa di sempre nuove droghe ci preoccupa ma nonci trova impreparati”, ha osservato Serpelloni, capo delDpa. ”L’Italia – ha proseguito – e’ infatti il paese che hatabellato e rese illegali, prima di tutti gli altri paesi, ilmaggior numero di queste sostanze, smantellando sul nascere(grazie ad una importante operazione dei Nas) anche nuoveorganizzazioni e reti di spaccio che tentavano di introdurreanche nel nostro paese tali droghe e tali mercati”.

Il governo Croato – conclude la nota – ha richiesto ilsupporto e la collaborazione istituzionale della delegazioneitaliana nelle future azioni per l’istituzione di un networkper il loro Sistema di allerta nazionale e per la stesura diprotocolli istituzionali e procedure operative, concordatetra enti governativi coinvolti nel suo funzionamento. com-stt

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