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Martedì 28 maggio 2013 - 13:03

Quote latte: Coldiretti, produzione sotto soglia, no multe quest’anno

(ASCA) – Roma, 28 mag – Scongiurato il rischio multe per lequote latte nella campagna 2012-2013, con la produzionenazionale che e’ rimasta sotto il fatidico tetto dei 10milioni e 883mila tonnellate assegnato dall’Unione Europeaall’Italia, oltre il quale scatta il cosiddetto splafonamentoe le sanzioni conseguenti. E’ quanto afferma la Coldiretti in una nota sulla base deidati Agea dai quali si evidenza che il quantitativoconsegnato, rettificato in base al tenore di materia grassa,e’ inferiore alla quota di consegne nazionale, adeguata conle mobilita’ temporanee, pari a 10.871.559 tonnellate. Dopo le maggiori produzioni del primo trimestre dellacampagna lattiera, in cui si e’ assistito ad un notevoleaumento delle consegne di circa il 3-4% rispetto alcorrispondente periodo dello scorso anno che aveva provocatoun diffuso allarme tra gli allevatori, c’e’ stata – continuala Coldiretti – una lenta regressione dei livelli produttivinei mesi da luglio ad ottobre, che ha avuto una decisaaccelerata dal mese di dicembre. Il trend di calo e’ quindi proseguito anche a gennaio,febbraio e marzo. Sono le regioni del Centro Sud, assieme aVeneto, Friuli ed Emilia Romagna, ad aver garantito ilcontenimento della produzione, mentre Lombardia, Piemonte eTrentino Alto Adige, pur diminuendo la produzione in questiultimi mesi, sarebbero ancora – precisa la Coldiretti – fuoridalla propria quota di produzione di latte. Questa – rileva la Coldiretti – e’ la terz’ultima campagnalattiera in cui vige il regime delle quote che secondol’Unione Europea sparira’ nel 2015. La questione quote latte- ricorda l’associazione di categoria – e’ iniziata 30 annior sono nel 1983 con l’assegnazione ad ogni Stato membrodell’Unione di una quota nazionale che poi doveva esseredivisa tra i propri produttori. All’Italia fu assegnata una quota molto inferiore alconsumo interno di latte. Il 1992, con la legge 468, poi il2003, con la legge 119, e infine il 2009, con la legge 33,sono state le tappe principali del difficile iter legislativoper l’applicazione delle quote latte. Per ultimo con la leggedi stabilita’ e’ stata introdotta una efficace norma per lariscossione coattiva, che prevede di affiancare all’Agea(Agenzia per l’erogazioni in agricoltura) l’esperienza e lacapacita’ operativa di Equitalia e della Guardia di Finanza.

Dei quasi 4.000 milioni dovuti complessivamente per lamulta, 1.700 milioni sono stati versati dallo Stato persanare il periodo 1984-1996. Il prelievo complessivamenterichiesto ai produttori per il periodo successivo ammonta a2.264 milioni di euro, di cui ne sono stati riscossi solo 246e altri 346 milioni sono in rateizzazione con la legge n.

119/2003. 175 milioni sono ormai irrecuperabili perfallimento, per incapacita’ definitiva di versare, persentenza di annullamento. Restano, quindi, da riscuotere circa 1.500 milioni, di cui700 non sono al momento esigibili a causa di sospensivegiurisdizionali mentre 800 sono esigibili. L’Agea ha intimatoil pagamento del prelievo esigibile ai circa 2.000 produttoricoinvolti. Tra questi 600 devono pagare somme superiori a300.000 euro, cioe’ la gran parte del debito. La stragrandemaggioranza dei circa 40mila allevatori presenti in Italia,nel corso degli ultimi anni – conclude la Coldiretti – si e’invece messa in regola acquistando o affittando quote.

com-stt/rus

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