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Giovedì 23 maggio 2013 - 16:44

Roma: sabato pellegrinaggio malati in San Pietro. Lo guida card.Vallini

(ASCA) – Roma, 23 mag – Un ”pellegrinaggio” degli ammalati,del personale sanitario e del volontariato alla Tomba diPietro. A guidarlo, sabato 25 maggio a San Pietro inVaticano, dalle 14.30, sara’ il cardinale vicario AgostinoVallini, che alle 16 presiedera’ anche la Messa nellabasilica vaticana. L’evento e’ organizzato dal Centro per lapastorale sanitaria del Vicariato di Roma e vedra’ lapartecipazione di altre diocesi del Lazio come pure di tanterealta’ da sempre vicine al mondo della sofferenza,dall’Unitalsi alle Misericordie e all’Amci (Associazionemedici cattolici italiani) ”Chiamati alla santita”’,questo il tema del pellegrinaggio degli ammalati, delpersonale e del volontariato sanitario alla Tomba di Pietro,e’ organizzato dal Centro diocesano per la pastoralesanitaria del Vicariato di Roma nell’Anno della fede.

L’evento si svolgera’ sabato 25 maggio, dalle 14.30, a piazzaSan Pietro e vedra’ la partecipazione di circa 3mila persone,guidate dal cardinale vicario Agostino Vallini, chepresiedera’ la Messa nella basilica vaticana, alle 16.

Tra i concelebranti, anche il vescovo Lorenzo Leuzzi,delegato per l’assistenza religiosa negli ospedali di Roma, emonsignor Andrea Manto, direttore del Centro diocesano per lapastorale sanitaria, che spiega: ”In questo Anno della fedevogliamo camminare insieme con tutto il mondo sociosanitario.

La sofferenza e’ un luogo teologico e antropologicoimportante per creare percorsi di vera santita’ intesa siacome redenzione della sofferenza che come santificazionedell’ammalato e dell’operatore sanitario. Intraprendere unitinerario ecclesiale nella pastorale della salute significainfatti condividere la propria fede cosi’ da renderlaesperienza di comunione ecclesiale e di uscita dallasolitudine”.

Gli fa eco il vescovo Lorenzo Leuzzi, che aggiunge: ”Lapresenza della Chiesa nel mondo socio-sanitario, sempre piu’marginalizzata negli ultimi anni, deve essere messa al centrodei percorsi di cura a garanzia della dignita’ dell’uomocontro ogni forma di ”oggettivazione”, sia ideologica chereligiosa: curare sempre, guarire se e’ possibile! E’ lanuova evangelizzazione della pastorale della salute. Esserebuoni samaritani significa essere segno del passaggio diGesu’ che cura, annunciatori di una presenza reale e storicache salva e sostiene la vita dell’uomo”.

gc/

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