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Giovedì 23 maggio 2013 - 14:36

Farmaci: Bpco, arriva broncodilatatore di nuova generazione

(ASCA) – Milano, 23 mag – Tosse, espettorato e mancanza direspiro. Questi i primi campanelli d’allarme che devono fareinsorgere, in particolare nei fumatori, il sospetto di BPCO -Broncopneumopatia Cronica Ostruttiva, che spesso vienediagnosticata in fase avanzata. Per questo motivo le nuoveLinee GOLD internazionali e nazionali prevedono l’inclusionedella spirometria nella visita al paziente e l’impiego difarmaci appropriati, specificatamente i broncodilatatori. Lanuova soluzione terapeutica per la BPCO si chiamaglicopirronio bromuro, antimuscarinico di nuova generazione.

Si tratta del primo farmaco in monosomministrazionequotidiana ad elevata selettivita’ recettoriale che agisceentro 5 minuti dall’inalazione ed e’ capace di indurre unabroncodilatazione di almeno 24 ore, riducendo leriacutizzazioni della patologia. ”A differenza degli altri broncodilatatori anticolinergici,glicopirronio bromuro e’ in grado di occupare immediatamentei recettori muscarinici delle vie aeree, per cui gli effetticlinico-funzionali del farmaco si manifestano in pochissimotempo dalla sua assunzione per via inalatoria – dichiaraGirolamo Pelaia – Direttore della Scuola di Specializzazionein Malattie dell’Apparato Respiratorio, Universita’ degliStudi Magna Graecia di Catanzaro – questo permette diottenere un rapido miglioramento della dispnea e della tosse,specialmente subito dopo il risveglio mattutino, e migliorala tolleranza all’esercizio fisico”.

”La rapidita’ d’azione di un farmaco e’ molto importante peril paziente con BPCO che spesso lamenta al risvegliomattutino una maggiore costrizione dei bronchi con importantisintomi clinici, a cui dare sollievo nel minor tempopossibile. – precisa Francesco Blasi, Professore MalattieApparato Respiratorio, Universita’ degli Studi di Milano -Fondazione Ca’ Granda – Durante la notte si crea infatti unristagno di secrezioni nell’albero respiratorio che provocanotosse e secrezioni che il polmone del malato non riesce adeliminare o controllare. Ricordiamo che il polmone delfumatore non e’ in grado di ‘ripulire’ perche’ il fumo disigaretta altera la funzione delle ciglia che hanno ilcompito di eliminare il muco”. Il tabagismo, una delle causeprincipali di BPCO, continua a crescere e soprattutto neipaesi occidentali tale incremento si deve in buona misuraalla diffusione dell’abitudine al fumo nelle donne. In Italiaun’indagine del 2009 ha rilevato che, rispetto all’annoprecedente, le donne fumatrici sono passate dal 18 a oltre il22% .

Gli esperti stimano che entro il 2020 la BPCOsubira’ un incremento del 130% nella popolazione femminile.

Oltretutto a parita’ di esposizione al fumo, le donne conBPCO presentano un rischio piu’ elevato di danno polmonare,un maggiore grado di dispnea (cioe’ di mancanza di fiato) eun declino piu’ accentuato della funzionalita’ respiratoria.

Proiettata a diventare la terza causa di morte nel 2020, laBPCO colpisce nel mondo 80 milioni di persone; in Italiacoinvolge il 5-6% della popolazione. red/mpd

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