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Martedì 21 maggio 2013 - 19:34

Salute: nevralgia post-erpetica, una nuova arma per combatterla

(ASCA) – Milano, 21 mag – E’ un nemico insidioso, capace diincidere pesantemente sulla qualita’ della vita, che richiedeterapie mirate e purtroppo segnate da fastidiosi effetticollaterali. Contro il dolore posterpetico (il cosiddettofuoco di Sant’Antonio) – una forma di dolore neuropaticolocalizzato – debutta in Italia una nuova soluzioneterapeutica. Semplice, diretta, di grande efficacia e difatto priva di controindicazioni. Si tratta di un cerottomedicato al 5% di lidocaina, che, applicato direttamentesulla parte dolente, e’ in grado di fornire un buon sollievosintomatico, un eccellente profilo di tollerabilita’ anchenell’uso prolungato e la maneggevolezza garantita da unprodotto antalgico che non richiede alcuna titolazione. Pertutte queste ragioni, le linee guida raccomandano il cerottodi lidocaina al 5% come trattamento di prima linea per ildolore neuropatico localizzato conseguente a herpes zoster. La nevralgia posterpetica e’ catalogata tra i piu’ famigeratidolori cronici. Rientra fra le patologie definite ”doloreneuropatico localizzato’ (localized neuropathic pain, LNP),da lesioni periferiche del sistema nervoso, che hanno lacaratteristica di essere superficiali e localizzate, quindiaggredibili con trattamenti topici.

Un’indagine specifica su questa forma di dolore, realizzataonline da Doloredoc.it su un campione significativo di medicie di pazienti, ha messo in evidenza le criticita’caratteristiche della nevralgia posterpetica: ha forteimpatto sulla qualita’ della vita (incide con valori elevati,dal 60 al 100% del campione, sulla relazionalita’, sulleattivita’ quotidiane, sulle capacita’ lavorative e anchesulla qualita’ delle ore di sonno), e’ di lunga durata (oltremeta’ del campione dei pazienti ne soffre da oltre 3 anni) esi caratterizza per l’insufficienza dei trattamenti attuali,evidenziata sia dai medici che da chi ne soffre.

Un dibattito scientifico a piu’ voci, al Circolo della Stampadi Milano, ha visto questa forma insidiosa di dolore alcentro del confronto fra esperti del settore, coordinato dalgiornalista Marco Palma, al quale hanno preso parte ilpresidente della Commissione nazionale Cure palliative eTerapia del dolore presso il ministero della Salute, GuidoFanelli, il responsabile dell’Area Cure Palliative e Terapiadel Dolore della SIMG, Pierangelo Lora Aprile, ilresponsabile della Divisione U.O. Riabilitazione neuromotoriaIRCCS Fondazione Maugeri Montescano (PV), Roberto Casale, el’amministratore delegato di Grunenthal Italia, ThiloStadler.

L’incontro ha anche offerto l’occasione di presentare ilprogetto YAP (Young Against Pain), attraverso il qualesaranno individuati 30 ricercatori italiani under 40 dainserire in un gruppo di lavoro composto da ricercatoriall’estero, allo scopo di rilanciare la ricerca italianasulla terapia del dolore. Il progetto, sviluppato con ilsostegno incondizionato di Grunenthal, e’ stato illustrato daMassimo Allegri, ricercatore presso il Dipartimento ScienzeCliniche chirurgiche, diagnostiche e pediatrichedell’Universita’ di Pavia, Terapia del dolore, FondazioneIRCCS Policlinico S. Matteo.

red/mpd

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