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Martedì 21 maggio 2013 - 17:41

Immigrati: card. Veglio’, cittadinanza a nati in Italia e’ segno civilta

(ASCA) – Citta’ del Vaticano, 21 mag – ”Sarebbe unadimostrazione di civilta’, di generosita’ e diresponsabilita’ se l’Italia valutasse seriamente l’ipotesi diconcedere la cittadinanza a quanti sono nati e cresciuti sulsuo territorio, o almeno fornisse loro il permesso disoggiorno”. Lo ha detto il presidente del PontificioConsiglio della Pastorale per i Migranti e gli Itineranti, ilcardinale Antonio Maria Veglio’, in un’intervistaall’Osservatore Romano.

”A ciascuna persona – ha sottolineato il card. Veglio’ -deve essere data protezione sul territorio di uno Stato.

Questo non e’ un dibattito solo teorico, ma soprattuttoconcreto”. Il porporato ha ricordato inoltre la situazione dei rom intanti Paesi: ”Molti di loro rimangono apolidi, non avendo laprotezione di alcuno Stato, con tutte le conseguenze negativeche ne derivano. Essi vivono quasi come persone invisibili,prive di documenti d’identita’, con scarse possibilita’ diottenere un posto di lavoro, l’accesso allo studio e dilasciare i loro poveri accampamenti. I loro figli, anchequando sono nati e cresciuti in una nazione, rimangonocomunque privi di nazionalita’ e quindi vittime dellalegislazione di quella stessa nazione. Spesso questo comportal’accattonaggio, anche da parte dei bambini, che trascuranocosi’ la scuola e l’istruzione. Si dovrebbero creare lecondizioni per porre fine all’apolidia”.

dab/mpd

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