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Lunedì 20 maggio 2013 - 18:56

Salute: tele-riabilitazione post Ictus, efficace per 86% pazienti

(ASCA) – Roma, 20 mag – Un metodo innovativo che potrebbecostituire un grande passo in avanti per i pazienti colpitida ictus cerebrale. Si tratta della tele-riabilitazioneneurocognitiva, un approccio messo a punto e diretto daValerio Sarmati, esperto in riabilitazione neurologica postictus cerebrale e docente di Riabilitazione neurotraumatologica presso l’Universita’ Sapienza di Roma, alquale viene affiancata la formazione delle famiglie per lariabilitazione in casa e l’utilizzo di sistemi informatici. Obiettivo della tele-riabilitazione e’ il recupero nonsolo fisico, ma anche neurologico del paziente, resopossibile grazie al coinvolgimento delle famiglie che,attraverso incontri di insegnamento in studio e materialemultimediale, vengono resi in grado di gestire direttamentein casa la riabilitazione del proprio familiare. Peraccompagnare il paziente e la famiglia in questo percorso, ildottor Sarmati ha realizzato delle Video Guide Digitalidifferenziate in base al tipo di emiplegia (paralisi di unameta’ parte del corpo). Ogni lezione e’ composta da un fileteorico con le spiegazioni scritte ed illustrate degliesercizi e i video su youtube per vedere come eseguire imovimenti nel giusto modo.

Inoltre, attraverso i social network e le video chat, ipazienti possono restare in continuo contatto con lospecialista, condividendo con lui i video degli esercizisvolti, per i quali lo specialista fornira’ il proprioparere.

L’86% dei pazienti che seguono il metodo dellatele-riabilitazione in famiglia ha riscontrato un aumentodella sensibilita’ nella meta’ del copro colpita da ictus,una maggiore resistenza nel camminare e una diminuzione dellaspasticita’. Il 79% ha riscontrato un miglioramentodell’equilibrio, mentre il 40% dei pazienti afasici ha notatoun miglioramento nella parola. Inoltre, il 79% ha riscontratoquesti miglioramenti entro i 6 mesi dall’inizio della terapia(di questi, il 40% addirittura entro i 3 mesi). Infine, oltrela meta’ dei familiari (56%) ha dichiarato di sentire meno il senso di impotenza nei confronti della patologia e di averacquisito maggiore fiducia nel recupero del proprio caro eoltre il 91% ritiene rilevante che un familiare possapartecipare al recupero del proprio familiare.

”Un ictus danneggia il cervello, non i muscoli, perquesto e’ necessario intervenire con la riabilitazioneneurocognitiva del Metodo Perfetti, mirando a ripristinarequelle funzioni cerebrali che permettono il movimento, e nonlimitandosi alle tradizionali terapie muscolari – hacommentato Sarmati – . La riabilitazione in famiglia,inoltre, garantisce una continuita’ della terapia che nonpotrebbe essere offerta ne’ da un fisioterapista a domicilio,ne’ in un centro specializzato. Questo approccio, inoltre,risulta fondamentale in quelle aree geografiche con una bassaofferta di servizi sanitari ed assistenziali, dove i pazientisono costretti a percorrere decine di chilometri pereffettuare le terapie o per un semplice controllospecialistico”.

red/mpd

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