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Lunedì 20 maggio 2013 - 11:27

Infanzia: Save the Children, in Italia 80% adolescenti accusa la crisi

(ASCA) – Roma, 20 mag – In Italia – paese che destina solol’1,1% del Pil alla spesa per infanzia e famiglia, al 18moposto tra i 27 stati membri dell’Ue – 8 adolescenti su 10hanno dichiarano di aver dovuto fare i conti con la crisi afronte del 66% dei loro genitori.

E’ quanto emerge dal nuovo dossier di Save the Children’L’isola che non sara” e dall’indagine ‘Le paure per ilfuturo dei ragazzi e genitori italiani’ realizzata perl’Organizzazione da Ipsos, diffusi oggi in occasione dellancio della campagna Allarme infanzia – al via oggi fino al5 giugno prossimo – a sostegno dell’infanzia a rischio inItalia.

Il rapporto evidenzia che la percentuale di quanti sisentono attaccati dalla crisi sale tra i ragazzi (ca l’80%),probabilmente perche’ la congiuntura economica negativa sitraduce per loro in molte rinunce, piccole e grandi, che neamplificano l’impatto, rispetto alla percezione dei lorogenitori (ca il 66%): per il 69% degli adolescenti si trattadelle spese per il tempo libero – cinema, discoteca, pizzacon gli amici – (secondo i genitori ben l’86%), per il 68% e’l’acquisto di vestiti, scarpe e accessori (75% per igenitori). Ma la crisi limita anche importanti opportunita’ educativee di crescita: per il 35% l’iscrizione ad attivita’ sportivee ricreative (45% dei genitori), seguito dalla partecipazionealle gite scolastiche (22%, dato speculare anche per igenitori) e dall’acquisto di libri il 12% (23% per igenitori). Le difficolta’ economiche colpiscono anche la cultura el’ambiente sociale. Secondo i genitori italiani i proprifigli vanno al cinema meno frequentemente di quanto sidesidererebbero, a causa del costo del biglietto (53%, 68%per i ragazzi), o perche’ sempre piu’ sale chiudono comesegno difficile fase economica (7% genitori e 6 % deiragazzi). Per porre un freno al caro libri (percepito dal 22% degliadulti e dal 24% dei ragazzi), la biblioteca si propone comesoluzione prevalente per i ”divoratori” di quelliextrascolastici (29% dei genitori e dal 28% dei ragazzi). Allarmante, ma probabilmente segno di una crescente edilagante ”poverta’ di cultura”, il fatto che per unadolescente su 5, la lettura non rappresenti un interesse.

Per il 17% dei ragazzi (21% dei genitori), le vacanze non cisono gia’ piu’ mentre il 23% (15% dei genitori) le ha fattema piu’ brevi del solito. Fra i genitori il 7% ci ha rinunciato per consentirle aifigli mentre 1 su 3 dice di riuscire a realizzarle grazie adofferte low cost o all’appoggio di parenti e amici. Tra le famiglie in difficolta’ in italia, 6 famiglie su 10hanno deciso di non chiedere aiuti esterni (e, quindipresumibilmente di prelevare dai risparmi, oppure di smetteredi risparmiare), tra le altre, la famiglia allargata resta laprima risorsa per chiedere e ottenere un sostegno (29% deigenitori). I ragazzi in piu’ della meta’ dei casi ne parlano tra loro(57%) e i segnali tra i coetanei – meno danaro a diposizione(49%), limitazioni di uscita (25%), fino a lavorettioccasionali (9%) – vengono colti con grande puntualita’. com-stt/res

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