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Sabato 18 maggio 2013 - 13:06

Terra Futura: da rapporto Legambiente su animali in citta’ luci e ombre

(ASCA) – Firenze, 18 mag – In Italia circa il 75,8% deiComuni presi in esame da Legambiente conosce il numero deicani iscritti nel 2011 all’anagrafe canina, mentre il 55,1%ha censito le strutture dedicate agli animali d’affezione edispone sul territorio di strutture per ospitare canivaganti. A rilevarlo e’ la seconda edizione del ‘RapportoAnimali in citta”, l’indagine di Legambiente dedicata aiservizi e alle attivita’ dei Comuni capoluogo di provinciaper la tutela e la gestione degli animali, realizzataattraverso un questionario inviato a 104 Amministrazionicomunali e a cui hanno risposto 87 Comuni, circa l’83,6%.

Dall’indagine, presentata questa mattina a Firenze inoccasione di Terra Futura, emerge un quadro di luci e ombre.

Il 65,5% dei capoluoghi ha poi un piano di tutela e controllodelle colonie feline ed il 68,9% consente ai cittadini diviaggiare sui mezzi pubblici con i propri animali. Sono,invece, troppo pochi i Comuni che realizzano campagned’informazione sull’anagrafe canina e attivita’ di promozionedella microchippatura, fondamentali per ridurresignificativamente il rischio di abbandono e calibrare almeglio i servizi offerti sulla base del numero degli animalipresenti in citta’. Solo il 43,6% ha, infatti, realizzato nel2011 campagne d’informazione sull’anagrafe canina e il 48,2%ha promosso attivita’ di microchippatura. Ed ancora solo il45,9% ha un apposito nucleo di polizia municipale per lavigilanza della corretta gestione degli animali in citta’.

Negativi i dati sulla conoscenza della biodiversita’ animalein citta’: solo il 26,4% la conosce e puo’ quindi gestire almeglio aree verdi urbane e prevenire zoonosi e/o conflitticon altre attivita’ cittadine.

”Anche in questa seconda edizione di Animali in citta’ -dichiara Antonino Morabito, responsabile nazionale Fauna eBenessere animale Legambiente – non abbiamo stilato unaclassifica dei Comuni, ma abbiamo individuato leAmministrazioni che offrono ai cittadini e ai loro fedeliamici servizi di qualita’ e posto in evidenza le esperienzepiu’ strutturate che possono essere da esempio per altrimunicipi. Tra i capoluoghi di provincia che si distinguonoper le buone pratiche a tutela e difesa degli amici a quattrozampe dal rapporto emergono, oltre Genova, Parma, Prato ePordenone, anche le citta’ di Padova, Forli’ e Ferrara perinformazione e servizi offerti tramite sito istituzionale,Ravenna per la conoscenza della biodiversita’ animale incitta’, Udine, Cremona e Torino per la pluralita’ dei servizie Pesaro per l’esperienza dei cani di quartiere”.

afe/sam/

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