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Venerdì 17 maggio 2013 - 12:46

Rifugiati: C.Astalli, decurtato sostegno previsto da 8 per mille Stato

(ASCA) – Roma, 17 mag – ”Lo Stato salda i debiti dellapubblica amministrazione con i fondi 8 per mille, colpendosempre e solo i piu’ deboli” e questo rischia di provocare”una ferita insanabile nel Paese”. Questa la denuncia dipadre Giovanni La Manna responsabile del Centro Astalli,gestito dai Gesuiti. Secondo padre La Manna, il decreto sulle impreseattualmente in discussione in Commissione Bilancio ”infliggeun duro colpo al sociale. Una parte della copertura dellerisorse stanziate per i pagamenti delle imprese da partedella pubblica amministrazione sara’, infatti, – si sostiene- garantita anche attingendo alla quota statale dell’otto permille”. Una misura, sostiene il Centro Astalli, che portera’alla riduzione di circa 20 milioni nel 2015 rispetto ai 44milioni previsti. Una quota di otto per mille, si ricorda,che finanzia progetti relativi a calamita’ naturali, beniculturali, assistenza ai rifugiatie alla fame nel mondo.

”La scelta del Governo e’ ancora una volta quella di farricadere sui soggetti piu’ deboli, come i rifugiati, i costidella crisi. – ha commentato p. La Manna – Le attese degliitaliani che hanno destinato la quota dell’8 per mille alloStato sono state ancora una volta tradite. E’ ormai unaprassi impiegare, del tutto arbitrariamente, tali risorse peresigenze che, anche se importanti, sono altre rispetto allefinalita’ previste dalla legge e per le quali i cittadinihanno espresso una preferenza.

A farne le spese – ha poi detto il sacerdote – sono lefasce piu’ deboli. Depauperare in questo modo il sostegno airifugiati e alle categorie piu’ vulnerabili puo’ avereconseguenze serie sulla stabilita’ e sulla coesione socialedel Peese”.

gc/

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