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Venerdì 17 maggio 2013 - 19:57

Pediatria: nati pretermine, aumenta la percentuale di sopravvivenza

(ASCA) – Roma 17 mag – La percentuale di sopravvivenza deibambini nati ”altamente pretermine” (cioe’ prima dell’8*mese di gravidanza) e’ aumentata negli ultimi 10 anni del 10%per i nati tra la 24esima e la 25esima settimana e del 16%tra quelli nati tra la 26esima e la 27esima settimana. Sono i risultati preliminari che emergono dal progetto EPICE(Effective Perinatal Intensive Care in Europe) promosso inItalia dall’Ospedale Pediatrico Bambino Gesu’ insieme conl’Agenzia di Sanita’ Pubblica del Lazio. Nel nostro Paesequeste nascite rappresentano soltanto l’1%, circa 5.500l’anno, ma contribuiscono ancora a circa la meta’ delle mortiinfantili.

Finanziato dal 7* programma quadro europeo ”Healt”, ilprogetto EPICE ha lo scopo di contribuire al miglioramentodella sopravvivenza e delle condizioni di salute a distanzadei bambini nati ”altamente pretermine” attraverso lapromozione di interventi preventivi e terapeutici basati suevidenze scientifiche. Nel corso di un recente convegnopresso l’Ospedale Pediatrico Bambino Gesu’ sulle ”Cureperinatali efficaci in Europa: come trasferire i risultatidella ricerca nella pratica clinica”, sono stati discussi iprimi risultati. Il progetto registra informazioni da 19 regioni in 11Paesi europei. Per le tre regioni italiane che partecipanoallo studio, Lazio, Emilia Romagna e le Marche, sono statiraccolti dati relativi a 22 reparti di Ostetricia e diTerapia Intensiva Neonatale con circa 1300 bambini nati primadelle 32 settimane. Tra i 1123 nati vivi, circa un terzo e’nato da parto plurimo. Nel complesso, dai dati rilevati nelle tre regioni, lasopravvivenza dei nati altamente pretermine e’ statadell’86.3%, con un significativo miglioramento (+5.8%)rispetto a quanto rilevato da uno studio simile realizzato inLazio, Marche e Toscana nel 2003-2004 (80.5%). Inparticolare, tra i bambini nati tra la 24esima e la 25esimasettimana la sopravvivenza e’ passata dal 40% al 50%, perquelli nati tra la 26esima e la 27esima e’ salita dal 71% al87%. Dalla 28esima settimana in avanti la sopravvivenza eracomunque gia’ superiore al 90%. Il 95% dei bambini analizzati sono nati presso un centroperinatale di livello avanzato. Di questi, oltre il 90% haricevuto il cortisone in utero attraverso la somministrazionedel farmaco alla madre per una migliore maturazione deipolmoni.

”Il progetto permettera’ di costruire un quadroconcettuale e metodologico entro cui sviluppare la ricercascientifica del futuro sull’efficacia degli interventisanitari per questi bambini” spiega Marina Cuttini,Responsabile di Epidemiologia e Biostatistica del BambinoGesu’. ”La necessita’ di una collaborazione europea e’ sortadalla constatazione che i tassi di mortalita’ e morbilita’dei bambini nati altamente pretermine variano tra i diversiPaesi e anche all’interno dello stesso Paese” . red/mpd

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