Header Top
Logo
Lunedì 20 Novembre 2017

Logo
Corpo Pagina
Breadcrumbs
  • Home
  • Cronaca
  • Riciclaggio: maxi blitz Gdf, 34 arresti e sequestri per 11,5 mln euro

colonna Sinistra
Giovedì 16 maggio 2013 - 10:14

Riciclaggio: maxi blitz Gdf, 34 arresti e sequestri per 11,5 mln euro

(ASCA) – Roma, 16 mag – Ci sono avvocati, commercialisti, ma anche due carabinieri e un giudice del Tar del Lazio tra le 34 persone arrestate (22 in carcere e 12 ai domiciliari) alle prime ore dell’alba dagli uomini del Nucleo speciale di polizia valutaria della Guardia di Finanza che hanno cosi’ smantellato un maxi giro di riciclaggio, in Italia e all’estero, di denaro sporco e di commerciallizzazione di oro senza autorizzazione. In manette – riferisce una nota della Guardia di Finanza – sono finiti anche soggetti operanti nell’area dell’intermediazione finanziaria e facenti capo al prof. Gianni Lapis, noto avvocato tributarista palermitano, gia’ prestanome di Vito Ciancimino. Nel corso dell’operazione sono state effettuate anche 85 perquisizioni che hanno portato al sequestro di valuta straniera (principalmente dollari Usa, won nord-coreani e franchi svizzeri), per un controvalore complessivo superiore a 11 milioni e mezzo di euro: in totale sono 93 le persone denunciate. Al fine di smascherarle un finanziere e’ stato infiltrato per mesi nell’organizzazione criminale operante su tutto il territorio nazionale e all’estero, dedita a violazioni valutarie in titoli, valori e mezzi di pagamento nazionali, europei ed esteri, nonche’ all’esecuzione di illecite movimentazioni finanziarie e di capitali, anche transnazionali. Le indagini – coordinate e dirette nelle ultime fasi dal Procuratore aggiunto, Vittorio Teresi, e dai sostituti, Daniele Paci, Lia sava e Dario Scaletta – hanno accertato la presenza nel gruppo criminale anche la presenza di avvocati, un giudice del Tar Lazio e due carabinieri, i quali, dietro la prospettiva di lauti compensi, fornivano il proprio apporto qualificato nella programmazione e nella realizzazione degli affari di cambio valuta di provenienza illecita. Numerosi i reati ipotizzati a carico dei responsabili tra i quali il piu’ pesante e’ quello di associazione per delinquere aggravata dalla transnazionalita’, finalizzata al riciclaggio di ingenti quantitativi di denaro in divisa estera e al commercio dell’oro, attraverso l’esercizio abusivo della professione di intermediario finanziaro con modalita’ tali da eludere il sistema della tracciabilita’ delle operazioni (aggirando il circuito bancario e consentendo di fatto l’immissione nei mercati di denaro contante). Tra le altre ipotesi di accusa vi sono falsificazione, spendita e introduzione nello stato di monete falsificate, detenzione illegale di armi e munizionamento, truffa e violazioni alla disciplina del mercato dell’oro. Non a caso, l’operazione odierna, oltre al Nucleo di polizia tributaria di Roma ha coinvolto altri 29 reparti della Guardia di finanza, hanno interessato le province di Palermo, Roma, Torino, Aosta, La Spezia, Milano, Varese, Como, Verona, Vicenza, Padova, Modena, Firenze, Arezzo, L’aquila, Frosinone, Benevento, Napoli, Crotone, Cosenza, Messina e Catania. Fondamentale per la ricostruzione dei fatti e l’addebito delle singole responsabilita’, e’ stato l’impiego di un finanziere ‘sotto copertura’ che, infiltrato nelle diverse organizzazioni, ha partecipato alle trattative necessarie per concludere le operazioni di cambio, acquisendo cosi’ precisi elementi di prova. com-stt/sam/

CONDIVIDI SU:





articoli correlati
ARTICOLI CORRELATI:
Contenuti sponsorizzati
Barra destra
Torna su