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Giovedì 16 maggio 2013 - 15:03

Medicina: Bambino Gesu’, nuove prospettive per cure Fibrosi cistica

(ASCA) – Roma, 16 mag -L’utilizzo delle nuove tecnologie disequenziamento genomico di ultima generazione, applicate allostudio del microbiota intestinale e polmonare, potra’ aprirela strada a nuove strategie terapeutiche e preventive neipazienti affetti da malattie croniche, a partire dallafibrosi cistica.

E’ quanto emerso dal simposio internazionale organizzatodall’Ospedale Pediatrico Bambino Gesu’ (”The Microbiota andImmunity in Human Diseases – An International Symposium”),che portera’ alla creazione di un network italiano di ricercapediatrica dedicata al ”microbiota”, l’insieme deimicrorganismi presenti nel corpo umano.

Le nuove tecnologie di ”next-generation sequencing”(NGS), di cui proprio di recente l’Ospedale Bambino Gesu’si e’ dotato, sono infatti in grado di identificare tutti imicrorganismi che colonizzano cronicamente il nostro tubointestinale e l’intero albero respiratorio (a cominciaredalle vie aeree superiori ed i seni paranasali). Questiprogressi renderanno possibile lo studio delle funzionifisiologiche svolte dal pool dei microbi che convivono con ilnostro organismo, sia in condizioni di benessere clinico, chein presenza di malattia. Il comprendere come essiinteragiscono con il nostro organismo, in particolare conl’apparato immunologico, aprira’ la strada a nuove strategieterapeutiche e preventive, anche nei pazienti affetti damalattie croniche.

Prospettive terapeutiche interessanti possono configurarsiin particolare per quanto riguarda la Fibrosi Cistica,malattia genetica grave che coinvolge molti organi edapparati ed in oltre il 95% dei casi evolve in insufficienzarespiratoria cronica, a causa delle infezioni polmonariprovocate da germi definiti ”opportunistici”.

In questo ambito, la comunita’ scientifica e’ gia’riuscita ad ottenere, grazie alle nuove tecnologie, una nuovaclassificazione tassonomica dei germi che colonizzanol’albero polmonare nella Fibrosi Cistica. A questo puntosara’ importante definire le interazioni tra le diversespecie microbiche, con l’obiettivo di riuscire in futuro aricostruire un corretto ”ecosistema”. Gli strumenti di cui l’Ospedale Bambino Gesu’ si e’ dotatoconsentiranno di studiare in maniera specifica la presenza difunghi ed anaerobi nell’albero polmonare. Anche se il lororuolo sull’origine della malattia polmonare nella FibrosiCistica e’ ancora dibattuto, l’importanza di alcuni di loro(”aspergillus fumigatus”), appare gia’ delineata per leimplicazioni cliniche, la capacita’ di colonizzare solo ilpolmone danneggiato, i rapporti con l’antibiotico-terapiacontinua alla quale si devono sottoporre i pazienti conFibrosi Cistica.

Decisivo nei pazienti con Fibrosi cistica anche ilrapporto con il microbiota intestinale, il cui svilupporisulta alterato dalle complicanze gastrointestinaliassociate alla malattia. Le nuove tecniche consentono oggi dicomprendere in quale misura il microbiota influenzi non solola suscettibilita’ alle malattie, ma anche la risposta alleterapie farmacologiche impiegate nel loro controllo. E’ notoinfatti che le caratteristiche del microbiota intestinalepossono influenzare il metabolismo dei farmaci e la lorobiodisponibilita’, con ripercussioni anche sulla tossicita’.

red/mpd

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