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Giovedì 16 maggio 2013 - 18:16

Lazio: Fabiani, ecco gli interventi per le piccole e medie imprese

(ASCA) – Roma, 16 mag – Guido Fabiani, assessore alleAttivita’ produttive e sviluppo economico, ha illustrato oggiall’VIII commissione del Consiglio regionale del Laziopresieduta da Mario Ciarla (Pd) gli interventi della Regionea sostegno delle pmi. Un sistema produttivo nel suo insieme,quello del Lazio, che rappresenta il 10,7% del Pil italianoma che, nel 2012, e’ sceso per indice di competitivita’ al136* posto su 271 regioni europee. ”Obiettivo prioritariodella giunta Zingaretti e’ quello di sostenere la tenuta e laripresa delle piccole e medie imprese” ha affermatoFabiani.

Cio’ potra’ avvenire: attraverso la semplificazioneburocratica e l’efficienza, l’agevolazione dell’accesso alcredito e le garanzie alle imprese, il pieno utilizzo deifondi europei, la loro programmazione per 2014-2020 e lepolitiche per la competitivita’ del sistema produttivo.

Politiche che passano attraverso il sostegno allacollaborazione, allo scambio di esperienze produttive, altrasferimento tecnologico e ai processi diinternazionalizzazione. Si punta a una nuova governance dellepolitiche con l’istituzione di un osservatorio sullo sviluppoeconomico, nonche’ al recupero del ruolo di programmazione ecoordinamento della Regione. La lista degli interventi nel documento di Fabiani si aprecon il pagamento dei creditori della Regione per circa 2,5miliardi di euro per il 2013, cui si aggiungono i 780 milionidi euro per il debito sanitario e quelli che si dovrebberoottenere, a breve, per l’esercizio 2014. Annunciate propostedi riduzione delle societa’ regionali, ridefinizione delleloro mission e numerosi testi unici (tra cui quelli su:commercio, artigianato, start up e sicurezza). Negliinterventi figurano, poi, ”piani” perl’internazionalizzazione e per l’attrazione degliinvestimenti, una delibera di indirizzo sullo Small BusinessAct e il passaggio dal modello dei distretti alle reti diimpresa. Per l’accesso al credito, dopo la trasformazione diBanca Impresa Lazio in intermediario finanziario, inprogramma la messa a sistema di soggetti pubblici e privatiche diano assistenza e sostegno alle imprese piu’ un nuovotesto unico in materia creditizia. In tempi strettissimi,infine, saranno utilizzati in pieno i fondi europei a partiredai 130 milioni per ingegneria finanziaria e dalle modifichedel bando ”Insieme per vincere” (50 milioni).Per ilconsigliere Riccardo Valentini (Per il Lazio), intervenutodopo la relazione dell’assessore Fabiani, non si potra’uscire dalla crisi senza trasferimento dell’innovazionetecnologica tra ricerca e imprese, adottando magari unmodello gia’ sperimentato in Germania. Rosa Giancola, sempredel gruppo Per il Lazio, ha proposto si evitino interventi apioggia e ciascuna azienda in crisi sia letteralmente”adottata”. Il vicepresidente della VIII commissione MarioAbbruzzese (Pdl) ha sottolineato la necessita’ di un’azionecostruttiva che non dimentichi cosa e’ stato fatto nelleprecedenti legislature, come ad esempio il piano casa.

Enrico Forte (Pd) ha posto l’accento sul riordinodell’accesso al credito in brevissimo tempo, sulla necessita’di tenere in adeguata considerazione le microimprese esull’annunciata costituzione da parte di Fabiani di unacabina di regia e di uno sportello unico dell’Economia delMare. Apprezzato da Daniela Bianchi (Per il Lazio) ilpassaggio alla rete di imprese in luogo del distretto, ma conl’invito ad andare oltre pensando alle macroareeterritoriali, mentre il vicepresidente Oscar Tortosa (Psi) hatenuto a ribadire che e’ strategico, prima di poterrealizzare gli obiettivi piu’ elevati indicati dall’assessoree dai consiglieri, che si metta mano alla semplificazione.

Aspetto questo della riduzione e dell’accelerazione deipassaggi burocratici, nonche’ del bisogno di norme chiare edi meritocrazia per la dirigenza della pubblicaamministrazione, posto come precondizione per dare corpo aipiani da Silvana Denicolo’ (M5S). Infine Cristiana Avenali(Per il Lazio) ha richiamato l’attenzione su un nuovo modellodi sviluppo che ponga al centro la green economy: risparmioenergetico, fonti rinnovabili, rifiuti, agricoltura e turismosostenibile dovranno esser tenuti in debito conto in vistadella programmazione dei nuovi fondi europei. Bet/gc

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