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Mercoledì 15 maggio 2013 - 12:02

Terra Futura: Fond.Resp.Etica, casino’ finanziario ancora a pieno regime

(ASCA) – Roma, 15 mag – E’ dallo scoppio della bolla deisubprime nel 2007 che G8, G20, che Banca mondiale eistituzioni affini spergiurano che vogliono mettere fine al”casino’ finanziario” che l’ha generata, ma siamo ancoramolto lontani. ”L’Italia ha introdotto una misura pertassare le transazioni finanziarie debolissima, perche’ adesempio esclude i derivati, e l’idea e’ di raschiare il fondodel barile: lo si fa, insomma, per recuperare risorse e nonper risolvere quelle condizioni strutturali che hannogenerato la crisi stessa”. Andrea Baranes, presidente dellaFondazione culturale Responsabilita’ etica, alla vigilia diTerra-Futura, la mostra convegno che portera’ a Firenze dal17 al 19 maggio le migliori pratiche della sostenibilita’,ricorda con l’ASCA che proprio da questa manifestazione -sostenuta dalla sua fondazione e dalle principaliassociazioni della societa’ civile italiana – sono usciteproposte concrete per superare le cause strutturali dellacrisi stessa. ”Terra Futura nasce dieci anni fa – ricorda -e gia’ allora proponeva alcuni percorsi che sembravanoalternativi al modello corrente, soprattutto in ambitofinanziario. Quando si parlava di Tobin Tax, di controllisulle transazioni fiscali, di tassare i paradisi fiscali,sembrava di parlare di alternative radicali. Oggi anche acausa dei disastri delle crisi addirittura il Parlamentoeuropeo ha votato una mozione nel merito e la Commissione staelaborando una bozza di direttiva che le prevede. Siamo albuon senso, dunque, non a pericolose deviazioni”.

La Fondazione culturale Responsabilita’ Etica, che sostieneTerra Futura, ha promosso campagne e attivita’, come quellodell’azionariato critico nei confronti di grandi aziendeitaliane, proprio per intervenire sulle pratiche del mercato,per evitare di rinchiudersi in un ghetto di pratichevirtuose. ”La fondazione – spiega Baranes – compra, infatti,poche azioni simboliche di grandi imprese quotate per avereil diritto di intervenire nelle assemblee degli azionisti edenunciare comportamenti sociali, ambientali ed economici anostro avviso sbagliati. L’utilita’ di Terra Futura e’ chepuoi assistere al grande convegno che ti racconta questaesperienza, con i principali esperti internazionali, e poiuscire di li’ e trovare tra gli stand espositivi soluzioniper migliorare l’efficienza energetica di casa tua e, adesempio, passare all’energia rinnovabile. Si riesce ad unirela dimensione globale con le soluzioni che si possono metterein campo localmente, mettendo in rete le diverse esperienzeche esistono”.

La manifestazione, come molte altre simili, non e’ mai statamolto frequentata dalla politica nazionale, ma da sempre c’e’una presenza molto assidua degli Enti locali, quelli piu’vicini alle persone e forse per questo piu’ veloci a recepirele soluzioni concrete e positive ai problemi sociali,ambientali ed economici dei propri territori. ”Negli anni -conferma baranes – sono aumentati gli Enti Locali chepartecipano direttamente per mostrare e condividere leproprie buone pratiche nel campo della raccoltadifferenziata, della mobilita’ sostenibile. Purtroppo iltutto e’ limitato a volonta’ singole, e non riescono adiventare linee comuni di condotta per tutto il Paese”. Unesempio: ”abbiamo la maggior parte delle linee ferroviariein Italia a binario unico – sottolinea – e continuiamo ainvestire in grandi opere inutili come la Tav. Il ritardoaccumulato dal Governo e dal Parlamento su questi temi non e’piu’ giustificabile”, conclude Baranes. ”Misure contro iparadisi fiscali, per la trasparenza dei derivati, perlimitare la leva finanziaria sono irrinunciabili, dal nostropunto di vista. Come anche un piano energetico nazionalefinalmente pulito e de-carbonizzato, che ripristini incentivimirati alle energie rinnovabili. Ma anche un’idea di culturanon sottomessa alle ragioni del Pil, da considerare invececome parte della nostra stessa umanita’. Molto si puo’ farein Italia e molto si deve fare con urgenza in Europa, dove ilnostro Paese puo’ e deve giocare un ruolo piu’ incisivo, daprotagonista, proprio facendosi forte delle esperienzeconcrete della sua societa’ civile”.

sis/gc

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