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Mercoledì 15 maggio 2013 - 10:21

Mafia: la moda griffata di Palermo in mano a boss, sequestri per 16 mln di euro

(ASCA) – Palermo, 15 mag – I migliori negozi di moda di Palermo in mano alla mafia. E’ quanto emerso dalle indagini della Direzione investigativa antimafia (Dia) del capoluogo siciliano che hanno portato al sequestro, ai sensi della legislazione antimafia, di beni dal valore di oltre 16 milioni di euro. Nello specifico – spiega una nota – il tribunale di Palermo, accogliendo appieno la proposta avanzata dalla procura della Repubblica, ha attaccato il patrimonio riconducibile a Giardina Filippo e Milano Salvatore disponendo il sequestro, tra gli altri, della totalita’ delle quote sociali e dei beni aziendali della societa’ Bagagli srl, con sede a Palermo, leader nel settore vendita di articoli ‘griffati’ di pelle, scarpe, abbigliamento, accessori di abbigliamento, valigeria ed altro, con lussuosi punti vendita nel capoluogo siciliano, in provincia ed a Catania. Milano Salvatore – scrive la Dia di Palermo – e’ uomo ”d’onore” storico della ”famiglia di Palermo Centro”, gia’ destinatario di condanne definitive per associazione mafiosa e di misure di prevenzione personali, in atto detenuto, agli arresti domiciliari, presso la propria abitazione. Giardina Filippo, invece e’ da considerarsi soggetto socialmente pericoloso, in relazione alla sua ‘vicinanza’ ad alcuni affiliati all’associazione mafiosa, ed in particolare al Milano Salvatore, per conto del quale si e’ intestato fittiziamente quote di alcune attivita’ commerciali di pregio operanti in Palermo, ma di fatto di proprieta’ dell’associazione mafiosa, ottenendo illeciti vantaggi economici nella gestione e nella conduzione delle stesse attivita’. Nell’odierno provvedimento, pur non essendo decisiva, dopo aver dimostrato che gli stessi beni ”risultano essere frutto di attivita’ illecita o ne costituiscono il reimpiego” la Dia ha anche evidenziato la sperequazione tra il valore dei redditi dichiarati dal proposto (e dai suoi familiari) ed il patrimonio dagli stessi acquisito. Importante e’ stata anche l’attivita’ della Dia volta a dimostrare l’esistenza di accordi, intrapresi dai formali intestatari dell’attivita’ commerciale denominata ”Bagagli”, con taluni soggetti in grado di subentrare, formalmente, nell’amministrazione nonche’ nella compagine societaria della citata attivita’ commerciale e di eventuali altre societa’ alla stessa riconducibili, al fine di eludere eventuali provvedimenti magistratuali in materia di misure di prevenzioni patrimoniale eventualmente emessi nei confronti del Milano Salvatore. Nel dettaglio, il provvedimento di sequestro ha colpito le quote e il complesso dei beni aziendali della societa’ Bagagli srl e Bagagli sas, con sede a Palermo e di sei lussuosi negozi palermitani, oltre ad un negozio a Catania ed uno a Bagheria; 44 beni immobili tra appartamenti, magazzini e terreni; una rivendita di tabacchi, due autoveicoli; una moto di grossa cilindrata; 26 rapporti bancari; una imbarcazione di 20 metri circa. Il tutto per un valore di oltre 16 milioni di euro. com-stt/gc

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