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Lunedì 13 maggio 2013 - 18:01

Lavoro: Cei, liberare mercato e promuovere contratti di tipo relazionale

(ASCA) – Roma, 13 mar – Per cercare di fronteggiare erisolvere la crisi economica e’ necessario ”liberare ilmercato del lavoro”. E’ quanto emerge dal nuovo”rapporto-proposta” curato dal Comitato per il progettoculturale della Conferenza Episcopale Italiana: ‘Per illavoro. Rapporto-proposta sulla situazione italiana’(Laterza, 2013).

Nel lungo periodo, si legge nelle conclusioni delrapporto, ”liberare il mercato del lavoro significa nonirreggimentare queste diverse economie dentro modellistandard (come fanno i contratti collettivi nazionali); Nelbreve periodo, liberta’ del mercato significa dare allavoratore (soprattutto associato) il potere di decidere sulcontenuto di reciprocita’ che l’attivita’ lavorativa implicafra lo sforzo impiegato e la sua ricompensa”. ”Non ci si puo’ limitare a cercare dei rimedi ad alcunisquilibri (bassi salari, perdita del potere d’acquisto)creandone di nuovi, – prosegue il rapporto – con misure dipiccolo cabotaggio che hanno effetti positivi limitati erischiano di deprimere le dinamiche occupazionali, oltre anon fare avanzare le nuove economie. Misure come gliincentivi e gli sgravi fiscali, sostegni temporanei a questoo quel settore, soprattutto con infrastrutture, vannocertamente prese, ma solo in situazioni di emergenza, noncome interventi strutturali e per tempi lunghi. Sono misuredi corto respiro, sono un perfetto esempio di modernizzazioneancora vincolata a vecchi modi di concepire il lavoro e lasua remunerazione”. Bisognerebbe, invece, sottolinea la Cei nel rapporto,”promuovere la contrattazione aziendale e territoriale comeopportunita’ per l’impresa di negoziare con i lavoratori (inuna logica vantaggiosa per entrambi) soluzioni organizzativein grado di renderla competitiva sui mercati. Andrebberoaltresi’ promossi i cosiddetti contratti di tipo relazionale,cioe’ contratti che trattano il lavoro per le relazionisociali che implica, includendo non solo lo schema classicodella prestazione, ma anche servizi di welfare per lafamiglia del lavoratore (dai nidi per i figli allaconciliazione dei tempi familiari e lavorativi, ecc.) emisure assicurative e previdenziali che seguono il nesso frai gradi di liberta’ del lavoratore e le sue responsabilita’nell’impresa”. dab/gc

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