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Sabato 11 maggio 2013 - 14:55

Papa: domani Santi i martiri d’Otranto e due religiose

(ASCA) – Citta’ del Vaticano, 11 mag – Gli 813 martiri diOtranto, uccisi dai Turchi alla fine del Quattrocento, e duereligiose, una delle quali si appresta a divenire la primaSanta colombiana. Sono i Beati che domani mattina, alle 9.30,papa Francesco canonizzera’ durante una solenne celebrazioneeucaristica in Piazza San Pietro. Un eccidio nell’eccidio, ricorda Radio Vaticana, e’ quelloche si consuma a meta’ dell’agosto 1480 ed e’ una pagina didramma e di gloria per la storia cristiana. Le armate turchedi Gedik Ahmet Pascia’, che da fine luglio hanno occupato illitorale di Otranto, l’11 agosto riescono ad abbatterel’ultimo diaframma della resistenza. Un torrente di 20 milasoldati supera le mura e irrompe fin sulla cittadella dove isuperstiti sono asserragliati. Quello che le cronacheriportano di li’ in poi e’ la storia di un crudele massacro,che non risparmia nemmeno il gruppo rifugiatosi nellacattedrale. Gli armigeri turchi impongono di abiurare lafede, l’arcivescovo Stefano Pendinelli esorta tutti adaffidarsi a Dio finche’ un colpo di scimitarra lo riduce alsilenzio. Ma non e’ finita. Il 14 agosto, 813 uomini fracoloro che si erano opposti alla conversione dell’islamvengono trasportati sul Colle della Minerva. Di nuovo larichiesta: o l’abiura o la morte. Nessuno tentenna e il lorocapo, Antonio Pezzulla detto il ”Primaldo” e’ il primo aessere decapitato, con le famiglie costrette ad assistere almartirio. Una storia limpida di coraggio e di fede che arrivadiritta al cuore dei cristiani di oggi, come ricordal’arcivescovo di Otranto, mons. Donato Negro: ”Il messaggio,allora e’ chiaro: proprio in un contesto multivaloriale, inuna societa’ liquida e dal pensiero debole, in cui il sensodel vivere risiede in un materialismo piatto, i martiri ciannunciano il bisogno di scelte forti, ci testimoniano lafede e ci dicono di svegliarci dalla sonnolenza di una fedetimida e gracile ed essere protagonisti di una fede viva,matura, missionaria, che raggiunge soprattutto l’uomo nellesue periferie”.

dab/mau/ss

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